Sicurezza
No all'accorpamento delle classi, flash mob degli studenti davanti al provveditorato
Lucca, le classi terze del liceo delle scienze umane da tre anni attendono la partenza dei lavori al Paladini
LUCCA. Un accorpamento inevitabile, secondo quanto risposto dalla provveditora Donatella Buonriposi ai tre rappresentanti degli studenti saliti nel suo studio in piazza Guidiccioni.
Per tre ore, dalle nove a mezzogiorno di venerdì 21 maggio, gli studenti delle classi terze del Liceo delle scienze umane hanno manifestato davanti al provveditorato, chiedendo che non venga dato seguito al provvedimento annunciato dall'istituto scolastico provinciale: con l'aumento delle iscrizioni e una classe prima in più da settembre, due quarte saranno infatti accorpate. "Con quattro classi di 25-28 alunni ciascuna - commenta Lapo Franceschini, rappresentante d'istituto".
"Con maggiori disagi, il problema Covid ancora persistente e spazi minori", aggiunge un'altra studentessa, Giada Martinucci.
"Il nostro problema - aggiunge Costanza Soldati - è che da tre anni, a causa dell'inagibilità della sede di via San Nicolao siamo in parte stati smistati nella palazzina del vecchio ospedale e in parte nei container. Chiediamo una sede nostra".
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"La provveditora - aggiunge Franceschini - ci ha informati che i lavori di ristrutturazione in via San Nicolao dovrebbero partire in autunno. Tre anni e ancora non è iniziato niente".
Dalla Provincia ricordano che alcuni giorni fa il presidente della Provincia Luca Menesini e il sindaco Alessandro Tambellini hanno inviato una lettera al presidente della Regione Eugenio Giani e alla direttrice dell'Asl Toscana nord ovest, Letizia Casani, chiedendo l'utilizzo per la scuola dell'intera palazzina del vecchio ospedale a partire dal prossimo anno scolastico.
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