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Mostre raddoppiate nonostante il Covid

Luca Meconi
Mostre raddoppiate nonostante il Covid

Un anno straordinario il 2020: sono i dati del bilancio Cospicuo contributo economico da parte del ministero

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Luca Meconi

Lucca. È stato un anno straordinario per la Fondazione Ragghianti. Nonostante il coronavirus, l’attività di questa eccellenza culturale lucchese, che nel 2021 celebra il quarantesimo anniversario dalla nascita del “Centro studi Licia e Carlo Ludovico Ragghianti” nel 1984 trasformatosi in Fondazione, è stata molto intensa.

Sono stati il presidente della Fondazione Alberto Fontana e il direttore Paolo Bolpagni a fare il bilancio della difficile annata nel corso di una conferenza stampa nella sede di San Micheletto. «Poco più di un anno fa – afferma Bolpagni – sono stati pubblicati gli atti del convegno “Carlo Ludovico Ragghianti e l’arte in Italia tra le due guerre” con i testi di ben diciotto studiosi. A primavera dello scorso anno è uscito il numero 25 della rivista «Luk» e il fascicolo 3-4 della nuova serie di «Critica d’Arte» fondata da Ragghianti nel 1935 e acquistata dalla Fondazione nel 2018. All’inizio dell’autunno è uscito il libro “Jackson Pollock. Dripping Dane”, il primo volume della collana “Alt! Arte Libera Tutti” realizzata in collaborazione con Maria Pacini Fazzi editore con l’obiettivo di avvicinare i giovani lettori a grandi esponenti della pittura del Novecento e presto arriverà il secondo volume dedicato ad Amedeo Modigliani. All’inizio di ottobre è stata inaugurata la doppia mostra “L’avventura dell’arte nuova anni 60-80” che è stata chiusa a febbraio scorso. Al termine del 2020 sono poi apparsi il numero 5-6 della rivista «Critica d’Arte», il libro di Lisa Carotti “Del disegno e dell’architettura” e quello di Lorenzo Mingardi “Contro l’analfabetismo architettonico” e il secondo volume della collana dei “Quaderni”. A inizio 2021 è inoltre uscito il nuovo numero di «Luk». È proseguito – continua Bolpagni – anche il lavoro sulla fototeca e sugli archivi. Una cospicua parte del materiale della fototeca è stata messa online in una sezione del sito della Fondazione ed è stato digitalizzato l’intero patrimonio audiovisivo, che presto sarà caricato su Youtube. Negli ultimi cinque anni l’attività è quasi raddoppiata: ponendo a confronto il quinquennio 2011-2015 e il successivo 2016-2020, si è passati da sei mostre a dodici, da diciassette pubblicazioni a ventisette. Ed è proprio grazie al numeroso lavoro svolto che il Ministero della cultura ha concesso alla Fondazione un cospicuo contributo economico, cosa mai avvenuta in precedenza». —

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