La manifestazione
Manifattura, il sindaco sbotta: «Tagetik andrà lì»
Il Comune valuta un’azione legale contro il comitato
LUCCA. «Tagetik nella Manifattura sud ci andrà. Non perché rappresenti una medaglia per me, ma per il bene della città». Il sindaco Alessandro Tambellini stavolta non sta zitto davanti alle nuove (ennesime) accuse del comitato Salviamo la Manifattura, uscito pubblicamente con affermazioni molto pesanti e accuse sull’operato del primo cittadino: l’ufficio legale del Comune sta valutando un’eventuale azione contro il comitato. È l’ennesima burrasca sul progetto di recupero della Manifattura sud, quello che Coima vorrebbe realizzare con il sostegno della Fondazione Crl.
Il comitato Salviamo la Manifattura torna per rivelare «particolari destinati a far discutere» e accusa il sindaco di avere fatto pressioni su un dirigente comunale a cui avrebbe chiesto un parere tecnico su come l’attività di Tagetik (la multinazionale del software che dovrebbe prendere in affitto gran parte della “stecca”, una volta riqualificata) possa essere configurata. Sempre per il comitato, il dirigente in questione avrebbe dato «parere negativo» che il sindaco non avrebbe gradito, tanto da cercare un esperto che lo contestasse.
Tambellini sbotta. «Sono stanco dei giochini di alcune persone – dice –. Ho semplicemente chiesto se l’attività di Tagetik è configurabile come attività produttiva in senso stretto o se viene inquadrata con particolari codici Ateco. Ho chiesto questo particolare perché a seconda di come la sua attività viene configurata, è diverso il carico urbanistico. È un passaggio importante, una chiarezza che vogliamo fare, perché nel caso dovremmo intervenire con un piano attuativo che comunque sarebbe efficace nel giro di pochi mesi. Sia chiaro che la mia amministrazione vuole che Tagetik entri nell’ex Manifattura. Solo che vogliamo capire come intervenire per quest’ultimo passaggio. È probabile che chiederemo anche un parere autorevole in materia per non sbagliare».
«Tagetik andrà nella Manifattura». Il sindaco lo ripete più volte. «Devo solo fare gli interessi della città e questi vanno solo nella direzione di dare una collocazione a questa multinazionale del software dentro l’ex Manifattura. Altrimenti come si occupano 23.000 metri quadrati. Se ci va Tagetik si potrà nascere un polo di alta tecnologia applicata, che potrà trovare in San Romano uno spazio per incontri, convegni. In un periodo come questo, segnato dalla pandemia, quali altre opportunità esisterebbero di portare quattrocento persone a lavorare in questa area del centro? Quattrocento persone portano lavoro e ricchezza: il nostro intento è di far giungere in porto questa volontà», sottolinea.
Ma intanto, aggiunge Tambellini, «qualcuno si diverte a scherzare col fuoco. Sono stanco di discorsi senza senso, di petulanze e stupidità. Su quell’edificio siamo intervenuti sempre nel modo giusto. La variante che abbiamo apportato si basa su principi chiari: l’edificio è di tipo produttivo e lì Tagetik potrebbe andare anche subito». —
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