Il Tirreno

Lucca

l’approvazione a fine mese 

Il bilancio torna in attivo dopo un decennio Sei le nuove assunzioni

T. G.

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fornaci di barga. Di un’altra buona notizia è attesa l’ufficializzazione a giorni. Alla fine aprile, infatti, l’assemblea dei soci ha approvato il consuntivo Intek 2020.

Bilancio che, per la prima volta dopo un decennio, è tornato in attivo. Dopo anni di estrema difficoltà s’intravede una ripartenza. La newco con Gnutti va in questa direzione, con Intek (che controlla il 100 per cento di Kme) che prende totalmente in mano le redini della produzione di laminati in Italia.

Da circa un mese poi, i turni di produzione a Fornaci sono saliti a 21, dai 15 precedenti. La cassa integrazione resta, ma per 35 lavoratori. Si è tornati ad assumere, prima tre persone, poi altre tre. La metà in Kme, l’altra metà in Mould. Lavoratori giovani – cinque operai e un’amministrativa – con un ricambio generazionale valutato positivamente anche dai sindacati. «Non dimentichiamo – ricorda il segretario della Uilm area nord Toscana, Giacomo Saisi – gli anni difficili e i sacrifici fatti per salvare il posto di lavoro: nel 2013 per evitare 175 licenziamenti i dipendenti hanno rinunciato a tutta la parte variabile del salario. Nel 2015 l’annuncio choc della riconversione dello stabilimento all’agricoltura idroponica. Nel 2016 ancora un accordo difensivo con massimali di ammortizzatori sociali».

Ora Fornaci può guardare al futuro con più ottimismo. Kme Italy sta studiando, insieme all’Università di Pisa, le possibili applicazioni del rame (naturale antibatterico e antivirale) nella lotta al Covid 19. Kme ha già una propria linea, SaCup. Ora si progettano applicazioni del rame sui rivestimenti dei mezzi di trasporto (maniglie, sedili), sui carrelli del supermercato, e su superfici non rigide, come i tessuti. —

T. G.

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