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Lucca

l’emergenza coronavirus 

I contagi sono stazionari, calano i ricoveri al San Luca

I contagi sono stazionari, calano i ricoveri al San Luca

Intanto infuria la polemica politica sulla mancata attivazione dell’hub vaccinale Fantozzi e Martinelli (Fdi) contro l’assessore Baccelli

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Lucca. Contagi stazionari e ricoveri in calo. Ma, soprattutto, un altro giorno senza vittime imputabili al Covid. Il bollettino dell’Asl sull’andamento del coronavirus rende quella luce in fondo al tunnel un po’più splendente. Tra Piana, Lucca città e Valle erano infatti 12 i nuovi positivi di ieri, appena tre in più rispetto ai nove del giorno prima, quindi un cambiamento minimo e su numeri ben più bassi rispetto a quelli di appena poche settimane fa. Sei i nuovi positivi registrati a Lucca, due quelli di Altopascio e Porcari, uno ciascuno per Capannori e Barga. Un altro elemento incoraggiante arriva dall’ospedale San Luca, dove prosegue, costante, il calo dei ricoveri al reparto Covid, passati dai 43 di martedì ai 39 di ieri. E anche in terapia intensiva si passa da dieci a nove ricoveri.

Intanto il consigliere regionale Vittorio Fantozzi e il consigliere comunale Marco Martinelli, entrambi di Fdi, intervengono sulla mancata attivazione dell’hub vaccinale a Lucca, legata a loro avviso a motivi politici: «Con il Polo fiere si è persa una grande occasione per accelerare le vaccinazioni nel territorio di Lucca. Come hanno detto anche i sindaci, senza un hub efficiente e di certe dimensioni i vaccinati saranno sempre pochi. Le lotte interne al Pd stanno penalizzando i cittadini e la città di Lucca. È evidente lo scontro tra l’area dell’assessore regionale Stefano Baccelli e il resto dei sindaci targati Pd: il primo ha voluto investire sulla struttura del Campo di Marte, inaugurata e mai utilizzata a causa della mancanza di personale. La politica regionale ha sacrificato Lucca rafforzando altri poli sanitari ed emarginando il nostro territorio».

Marco Remaschi, sindaco di Coreglia e leader regionale di Azione, interviene invece sui due errori – uno a Massa, un altro a Livorno – nella vaccinazione con due persone che hanno ricevuto dosi in eccesso.

«Diverse le cause possibili – afferma Remaschi –. La stanchezza e lo stress degli operatori, ormai provati da mesi di turni massacranti? L’assenza di procedure di sicurezza nella preparazione e nella somministrazione dei vaccini? L’adozione di procedure sbagliate? La formazione insufficiente del personale sanitario a questi compiti? Il fatto che il Centro regionale per la sicurezza del paziente non abbia una direzione medica richiama alle proprie responsabilità il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale Simone Bezzini che non hanno ancora provveduto, dopo ben otto mesi, alla nomina dei dirigenti del governo clinico regionale, insensibili alle numerose sollecitazioni, sia dei consiglieri della loro stessa maggioranza che dell’opposizione. Il centro gestione rischio clinico è stato messo letteralmente in ginocchio e questo è un chiaro esempio di cattiva amministrazione, alla quale è opportuno trovare una soluzione al più presto». –

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