Sicurezza
Opposizione all’attacco «Iva 2020 non versata»
«Dal verbale dei revisori emerge la dimenticanza del Comune che ora rischia di dover pagare sanzioni molto pesanti»
ALTOPASCIO. L’opposizione apre un nuovo fronte di discussione sul fronte amministrativo. Motivo del contendere l’Iva che, secondo i consiglieri di Insieme per Altopascio Maurizio Marchetti e Fabio Orlandi, il Comune non avrebbe pagato.
«Qualche problema grave era chiaro che ci fosse – scrivono Marchetti e Orlandi – se anche la quinta responsabile della ragioneria, appena nominata, si è dimessa da un incarico che è ambito da molti. Avevamo ipotizzato diversi scenari, ma mai avremmo immaginato che il comune di Altopascio non pagasse l’Iva, almeno quella relativa al 2020. Una vicenda clamorosa, il mancato pagamento dell’Iva, alla quale nemmeno noi, che abbiamo visto il degrado progressivo degli uffici comunali di Altopascio, specialmente in certi settori, credevamo fosse possibile arrivare. Invece, dopo la paradossale storia della fornitura calore, con il Comune che dovrà pagare ingenti spese legali per avere arbitrariamente e non correttamente respinto delle fatture, arriva un’altra batosta ai conti dell’ente municipale e una figuretta istituzionale senza precedenti».
«Nell’ultimo consiglio del 30 aprile avevamo formulato proprio questa domanda – riprendono i due consiglieri comunali – proprio nel giorno in cui scadeva il termine della presentazione della dichiarazione Iva, ovvero se il Comune l’avesse presentata. La giunta ci ha risposto in modo evasivo, come sempre, ma da un verbale dei revisori dei conti datato 7 maggio emerge tutta la verità: il comune di Altopascio guidato da Sara D’Ambrosio non ha ottemperato ai suoi obblighi tributari per il 2020 e per questo sarà costretto a pagare sanzioni rilevanti. Un atteggiamento che stride con i doveri di un’amministrazione comunale che non paga il dovuto, mentre le categorie di persone e attività colpite dal Covid sono costrette a farlo in modo scrupoloso. Al di là delle parole, l’ennesimo scivolone di una amministrazione comunale non più credibile, che annaspa cercando di buttarla in rissa con chi, come noi, cerca invece coscienziosamente e con preoccupazione di indirizzare una maggioranza capace solo di parlare, che ha distrutto anni di lavoro e di reputazione amministrativa. Dire sempre che è campagna elettorale incanta sempre meno persone, almeno quelle disposte veramente a capire cosa sta accadendo e, in ogni caso, stride con dati oggettivi come i mancati pagamenti dell’Iva del 2020, fatto inaudito dalle nostre parti». —
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