Proteste
Vaccini, siamo i penultimi
Lucca e Piana in fondo alla classifica per percentuale di cittadini immunizzati
LUCCA. La campagna di vaccinazione anti-Covid prosegue e negli ultimi giorni i volumi sono aumentati. Ma com’è messa Lucca rispetto agli altri territori dell’Asl nord ovest? La risposta è semplice: non bene. Lo dicono i dati dell’azienda, che giornalmente fotografa la percentuale di persone vaccinate in rapporto al totale della popolazione. Ebbene nella classifica delle dieci zone distretto in cui è diviso il territorio dell’Asl nord ovest, la Piana di Lucca è penultima sia per le prime che per le seconde dosi. I cittadini del nostro territorio che hanno ricevuto almeno una dose sono appena il 31,5 per cento del totale. Peggio di noi ha fatto solo la Val di Cornia (31,4 per cento). Tutti gli altri sono sopra: al primo posto c’è l’Elba che tocca il 40 per cento, seguita da Pisa con il 37,9, e dalla Lunigiana con il 34,1. Le media dell’Asl nord ovest è 33,7 per cento, ovvero due punti più su di dove si attesta Lucca. Se si vanno a vedere le seconde dosi, il discorso non cambia. Almeno non per la Piana di Lucca che resta penultima con il 17,7 per cento. Al primo posto Pisa con il 22,2 per cento, seguita dalla Lunigiana con il 20,9. Media Asl: 19.
Si dirà che la Piana di Lucca è uno degli ambiti più popolosi dell’Asl ed è normale che sia percentualmente in ritardo. Facciamo un esempio: se devo vaccinare 100 persone, per arrivare al 40 per cento mi bastano 40 somministrazioni, se invece ne devo vaccinare 300 per arrivare alla stessa percentuale dovrò fare 120 iniezioni. Ma il discorso regge fino a un certo punto.
In termini assoluti quello della Piana di Lucca è il terzo ambito per numero di residenti (167mila), preceduto da quello pisano (202.200, da cui però bisogna togliere tutti i dipendenti dell’azienda ospedaliero universitaria) e da quello livornese (173.936). Ma in termini di vaccinazioni effettuate la Piana è quarta, con 42.275 prime dosi somministrate, dietro a Livorno (53.599), alla zona Apuana (47.809 dosi in rapporto a 139mila residenti) e perfino dietro alla cugina Versilia, che pur essendo meno popolosa (159mila abitanti) ha fatto anch’essa più dosi: 45.598. Restando sui numeri assoluti, le cose vanno un pochino meglio sulle seconde dosi, dove la Piana è terza (25.313) dietro Livorno (28.450) e Pisa (25.513). Situazione decisamente migliore quella vissuta dalla Valle del Serchio, dove però il numero di persone da vaccinare è assai più basso.
Se si va a vedere la situazione per fascia anagrafica Lucca è sopra la media Asl solo nei settantenni (75,3 per cento contro 73,7), mentre in tutte le altre classi di età è in ritardo, in particolare nei sessantenni dove il gap in termini percentuali è di 3,5 punti (34,7 contro 38,2). Situazione analoga sul fronte delle seconde dosi.
Sono dati su cui occorre riflettere e il principio da cui partire è palese: ogni territorio deve avere vaccini, personale e strutture in rapporto al numero di persone che deve immunizzare. Ma stando ai numeri, da questo punto di vista Lucca non sembra adeguatamente servita. Si ripropone così la questione relativa alla mancata apertura dell’hub vaccinale al Polo fiere di Sorbano, una struttura in cui si potrebbero tranquillamente allestire 20 linee vaccinali e che probabilmente consentirebbe alla Piana di Lucca di recuperare il ritardo accumulato nei confronti degli altri territori. Ma evidentemente non tutti ragionano allo stesso modo. —
(foto di Fiorenzo Sernacchioli)
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