Il dolore
Maltempo, sos per i ristori
Rimborsati solo 30mila euro dei 700mila pagati dal Comune per le frane
BAGNI DI LUCCA. Era teso e preoccupato il sindaco, Paolo Michelini, quando ha dato la notizia in consiglio, dei 700mila euro spesi per riparare danni urgenti è arrivata una copertura per soli 30mila euro. Il Comune non ha in bilancio risorse per coprire la spesa e se non arriverà il ristoro si avvicina lo spettro di nuovi mutui, una decisione che vanificherebbe il lavoro di quattro anni per risanare i conti.
Michelini ha scritto al presidente della Regione, Eugenio Giani, e in consiglio comunale ha esternato la sua preoccupazione. Le ondate di neve e burrasche dell’inverno hanno dissestato strade, boschi e strutture e il Comune ha dovuto compiere opere di urgenza per 700mila euro. Ci sono state frazioni isolate, famiglie e attività che non potevano raggiungere le case o i luoghi di lavoro se non a piedi e attraverso sentieri coperti di neve, al buio. Strade di collegamento essenziali per i paesi di montagna interrotte dagli smottamenti e dagli alberi caduti. In passato i costi degli interventi dopo queste calamità erano coperti dalla Regione, ma per la prima volta per Bagni di Lucca sono arrivati solo spiccioli. «Sono molto preoccupato – dice il sindaco – Il nostro Comune è stato uno dei più colpiti dal maltempo, abbiamo un territorio ampio e fragile, con tanti terreni abbandonati. Si sono verificate frane, grandi smottamenti, sono caduti pezzi di strade: non potevamo non intervenire. Se dovesse succedere qualcosa di nuovo non saremmo più in grado di aprire una procedura di somma urgenza».
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Prima i rimborsi per questo genere di lavori, ricorda Michelini, arrivavano al cento per cento. «Siamo stati costretti a compiere interventi importanti e urgenti a Monti di Villa, Benabbio, Fornoli. Potevamo lasciare interrotta la via che porta alla sede della Polstrada? Se le spese non saranno coperte si prospetta l’eventualità di un mutuo che ci penalizzerebbe». Il sindaco ha voluto comunicare la situazione all’intero consiglio per stabilire poi come muoversi. «Il vicesindaco Sebastiano Pacini – conclude Michelini – ha parlato con i politici perché sostengano la nostra richiesta, peraltro analoga a quella di altri Comuni vicini, colpiti come noi dal terribile inverno. I lavori andavano fatti, non potevamo rimandare. Non ci voleva lo stop ai rimborsi da parte della Regione. Il nostro Comune non è in deficit, una buona gestione di bilancio e ha migliorato la situazione trovata. Ma senza rimborsi sono problemi. Oltretutto la riscossione dei tributi in seguito alla pandemia ha avuto un rallentamento, anche se non è cessata. Tutte le famiglie, le attività, le produzioni hanno avuto un calo e una battuta di arresto. Abbiamo un bilancio stretto, prudente, ma giusto. Il debito del passato sta calando, ma pesa». —
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