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Il Roma pronto a riaprire ridotti i posti in platea

Francesco Cosimini
Il Roma pronto a riaprire ridotti i posti in platea

Sarà disponibile la metà delle 350 poltrone del cinema Primo film “Volevo nascondermi”, asso pigliatutto ai David

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Francesco Cosimini

barga. Il proiettore con le sue storie e la sua magia presto tornerà a illuminare il grande schermo di Barga, rimasto al buio da inizio pandemia.

I proprietari del cinema Roma che è nella zona del capoluogo detta “Il giardino”, stanno attendendo come altre sale di provincia le ultime disposizioni ministeriali sulle future aperture di sera, basi necessarie per rivelare giorni ed orari di programmazione alla sala barghigiana. Ma nel frattempo, si stanno organizzando per proiettare la prima pellicola e accogliere in sicurezza gli spettatori «dal mese di giugno». Ad annunciarlo è la signora Maria Teresa Nardini che assieme ai suoi quattro figli, Alessandra, Elisabetta, Gioconda e Pietro Lorenzini, sono chi continua a gestire la sala cinematografica sorta nel 1933 per volere del suocero o nonno Pietro. Egli, come molti barghigiani del secolo scorso emigrati in America in cerca di fortuna, dopo esser rimasto folgorato dall’industria cinematografica hollywoodiana, così arrivò ad inaugurare il cinema Roma lasciandolo in eredità al figlio Emilio che dal’67 iniziò a gestirlo con Maria Teresa ormai diventata sua moglie. Dieci anni dopo, alla sala passata fra generazioni di Lorenzini e negli anni sempre aperta alla popolazione e pure per iniziative diverse dalla settima arte, i coniugi aggiunsero anche la platea da 280 posti del Puccini a Fornaci di Barga, in via Provinciale, sala per titoli più commerciali che, anticipa la proprietaria, sarà riaperta «verso ottobre».

Nel frattempo la programmazione ripartirà col “fratello” maggiore e in sicurezza, 350 poltrone divise fra platea e galleria drasticamente ridotte dalle normative sanitarie per rispettare la distanza sociale fra spettatori. Per i Lorenzini il «cinema di Barga è il cinema di casa». «Per me il cinema è tutto», dice Maria Teresa, facendo percepire quanto le è mancato durante la chiusura imposta. Quella di Barga è una sala d’essai. Infatti, la programmazione ripartirà proprio con un bel film. «Sto pensando a “Volevo nascondermi” che fra gli altri è stato soprattutto premiato col David di Donatello come miglior film». La scelta dei titoli è tutto, soprattutto adesso. «Io mi auguro – prosegue infatti la signora Lorenzini– che gli amanti e gli appassionati di cinema tornino».

Tra le idee utili a celebrare la ricomparsa degli spettatori in sala, «proprio perché nella sua cabina di proiezione accanto a quella digitale c’è ancora la macchina con pellicola, Maria Teresa Nardini ha quella di mostrare un film dei grandi maestri». –

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