Sicurezza
Valorizzare le colline Oggi la tavola rotonda a S. Andrea di Compito
Promossa dal Centro culturale, affronterà il tema del ruolo e del valore economico-sociale delle cooperative di comunità
CAPANNORI. La valorizzazione delle zone collinari e dei piccoli borghi e le cooperative di comunità al centro di una tavola rotonda, in programma oggi alle 15 nel camelieto di Sant’Andrea di Compito nell’ambito della mostra delle camelie promossa dal Centro Culturale Compitese. Il “valore culturale, economico e sociale delle cooperative di comunità” è il tema dell’incontro al quale interverranno l’assessore regionale Leonardo Marras e il sindaco Luca Menesini, oltre a tour operator e giornalisti.
Il Centro Culturale Compitese ha ottenuto un importante riconoscimento per il progetto “Cooperando” si propone l’incentivazione e diffusione delle esperienze di economia collaborativa delle cooperative di comunità toscane per sostenere e rafforzare lo sviluppo di attività di rete e l’organizzazione di un festival multidisciplinare, itinerante e partecipativo delle cooperative di comunità toscane. Una vetrina per offrire un programma di eventi, spettacoli e workshop e dare vita ad un archivio delle cooperative di comunità.
Il Compitese è un piccolo territorio che raggruppa i borghi di Castelvecchio di Compito, Pieve di Compito, Sant’Andrea di Compito, San Giusto, San Ginese, Colle di Compito, Colognora e Ruota, con una popolazione di 5. 200 residenti. Il Centro Culturale è nato nella seconda metà degli anni settanta su iniziativa di un gruppo di giovani, a cui si sono aggiunti di volta in volta ulteriori soci, con l’intento di tutelare, valorizzare e salvaguardare il patrimonio artistico, storico e ambientale del territorio.
Dal 2018 il Centro Culturale Compitese, che ha ideato la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia, è diventato cooperativa di comunità e nel 2020 ha firmato il protocollo con la Regione. Nel 2022 il Compitese ospiterà e parteciperà all’organizzazione del convegno mondiale della Camelia. Il progetto intende sperimentare un nuovo modello di gestione e valorizzazione che comprende il recupero di beni ambientali e monumentali e la creazione di offerta di lavoro con una particolare attenzione alla popolazione svantaggiata, come migranti, persone diversamente abili e i giovani inoccupati.
Tra i partner del progetto Anfass, Lucca senza barriere, Slow Food, Lega Ambiente, la Mano Amica, il Frantoio Sociale del Compitese, la Piana del Cibo ed altre. Tra gli obiettivi, un comitato di pilotaggio per definire strategie di promozione e strutture espositive, mostre ed eventi. «La partecipazione ai festival costituisce un’opportunità per “sfruttare” il potenziale dei visitatori di ciascuna cooperativa – dice Augusto Orsi, presidente del Centro Culturale – e con il progetto Cooperando ciascuna cooperativa condivide il proprio pubblico con tutte le altre. L’ampliamento del pubblico ha come diretta conseguenza un aumento delle vendite dei prodotti e dei servizi». –
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