Il dolore
L’Angelo annunciante continua a incantare
Si comincia a organizzare il ritorno a San Gennaro dell’opera originale, attribuita a Leonardo da Vinci
CAPANNORI. Oltre 1500 presenze per l’Angelo annunciante conservato in una teca al Centro Leo-Lev a Vinci. La scultura attribuita al Genio del rinascimento italiano nel 2020 è stata la “star” di un’esposizione che ha avuto un grande successo, interrotta soltanto dalla pandemia.
«A causa della prolungata chiusura dei musei – dice Oreste Ruggiero, presidente delle attività artistiche del Centro Leo-Lev, annoverato da poco partenership del Museo Hermitage di San Pietroburgo – la mostra è stata aperta soltanto per un periodo limitato che ha registrato 1500 presenze, non costituite da gruppi o scolaresche ma prevalentemente da nuclei familiari, singole persone e studiosi. Di fatto il Centro Leo-Lev in questo periodo ha fatto da custode all’opera garantendo gli standard di sicurezza richiesti dalla Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara».
In attesa del ritorno nella Pieve di San Gennaro dell’originale la copia didattica, perfettamente identica, riprodotta nel centro LeoLev, sarà esposta anche a Forte dei Marmi. Una replica d eseguita dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze di proprietà del centro che testimonierà il percorso di restauro dell’originale ed i colori originari dell’opera attribuita a Leonardo da Vinci. «Questa replica – dice l’architetto Ruggiero – è stata richiesta per una mostra al Fortino di Forte dei Marmi promossa dal Comune, dall’assessorato alla cultura e da Villa Bertelli e curata da Armando Fusco Production».
Intanto si comincia ad organizzare il ritorno dell’Angelo (l’originale) a San Gennaro che prima sarà ospitato, pandemia permettendo, da settembre a dicembre in una mostra nel complesso San Franceschetto di Lucca organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio che ha stanziato 200mila euro per realizzare direttamente il restauro esterno dell’edificio. L’accordo di Leo-Lev con la Pieve di San Gennaro e l’Arcidiocesi di Lucca è di provvedere alla movimentazione alla fine della mostra a San Franceschetto per la riconsegna dell’opera a San Gennaro» . Al Centro Leo-Lev rimarrà la Madonna del Parto per le operazioni di restauro, altro gioiello che tornerà nella chiesa del paese sulle colline nord di Capannori.
Il restauro attualmente è in corso su autorizzazione della Soprintendenza di Lucca e coordinamento della funzionaria storica d’arte Ilaria Boncompagni. «Ho sollecitato questo interesse non solo per il restauro dell’Angelo ma dell’intero gruppo scultoreo poiché, sino almeno dal 1646, l’Angelo e la Madonna del Parto venivano interpretati ed esposti insieme nella Pieve di San Gennaro». —
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