Il Tirreno

Lucca

Nuovo anfiteatro, l’idea diventa progetto

Barbara Antoni

Area spettacoli per un massimo di tremila persone con il palcoscenico incastonato nell’antica porta San Donato

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Barbara Antoni

lucca. Fra venticinque e trenta metri di larghezza, circa quindici di profondità: queste le misure previste per il palcoscenico di quella che potrebbe diventare la nuova area spettacoli all’aperto per Lucca, situata in uno spazio che fino ai primi del Novecento era destinato all’intrattenimento. È l’ex “Prato del Marchese”, nell’area verde compresa tra l’ex Cavallerizza restaurata, la vecchia Porta San Donato e il parco giochi per bambini. È stata approvata la mozione, presentata dal consigliere comunale Pd e presidente della commissione urbanistica Gianni Giannini, che chiedeva il via libera per portare in commissione il progetto preliminare per realizzare questa area – un “nuovo anfiteatro” come è stato definito, capace di accogliere fino a 2.500-3.000 sedute – e passare poi al progetto esecutivo. Una mozione che riprende un’idea lanciata anni fa da alcuni professionisti lucchesi.

«Il progetto che viene proposto – spiega Giannini – riguarda un’arena estiva con arredi completamente mobili, da smontare e rimontare ogni anno e con adattamento modulare, che possa essere calibrato sulle esigenze di uno spettacolo teatrale di nicchia, per un pubblico al massimo di duecento persone come su quelle di evento che potrebbe ospitarne fino a tremila. Il Lucca Summer Festival non c’entra con questo progetto. L’arena sul prato vicino la Cavallerizza deve essere un luogo di spettacolo alternativo della città, che possa ospitare eventi di teatro, lirica e concerti, ma con numeri di spettatori sempre contenuti».

Tutte le caratteristiche di questa area spettacoli dovranno rispettare in prima battuta il luogo che naturalmente la ospita, a partire dalle sedute e fino al palcoscenico. Il via libera arrivato dal consiglio comunale è un punto di partenza per il progetto, che per poter essere sviluppato dovrà attraversare varie fasi e soprattutto ottenere il via libera di una serie di enti. «In primo luogo della Soprintendenza – dice Giannini – dal momento che l’area si sviluppa in uno spazio storico; ma anche la consulta dello spettacolo e tutti gli organismi preposti ai controlli relativi alla sicurezza, come i vigili del fuoco. Nel progetto definitivo verranno indicati tutti i particolari della logistica, gli spazi del backstage, i servizi igienici. Il potenziale di questa area è enorme, lo spazio per gli eventi c’è e gli eventi qui non disturberebbero, perché nessuno abita nelle immediate vicinanze. E i parcheggi sono vicini. Quando era il Prato del Marchese vi si svolgevano corse di cavalli, gioco del pallone; nei tempi successivi ha ospitato spettacoli di strada. Secondo l’idea che vogliamo portare avanti, la struttura della vecchia porta San Donato diventerebbe lo scenario per il palcoscenico, collocato nell’avvallamento che fa parte della conformazione del terreno».

Secondo Giannini, «l’idea dell’anfiteatro è a buon punto. Possiamo adesso procedere con il progetto preliminare e poi se la commissione darà l’ok, con quello definitivo. Il nostro obiettivo è completare l’iter delle autorizzazioni per il progetto in modo da lasciare un’opportunità che possa essere subito colta e utilizzata. Sono soddisfatto che questa idea, a cui sto lavorando da anni, abbia compiuto un percorso di maturazione e condivisione». —

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