Il Tirreno

Lucca

Il Canyon Park torna a ospitare i tuffi da primato di Alex De Rose

Emanuela Ambrogi BAGNI DI LUCCA.

L’atleta è uno dei pochi a cimentarsi nei salti da 27 metri Si allenerà martedì prossimo nella zona del Ponte nero

3 MINUTI DI LETTURA







Torna ad allenarsi al Canyon Park, martedì 18 maggio, il tuffatore Alessandro De Rose.

Il campione, che era stato già protagonista di un volo di quasi 30 metri nelle Strette di Cocciglia sulla Lima nel 2017, ha deciso di tornare a Bagni di Lucca per fare alcune riprese delle sue performance nella zona del Ponte nero. «Bagni di Lucca è stata scelta come una delle tappe dei suoi allenamenti – spiega Niccolò Maria Meoni, 28 anni, supervisore di De Rose – È difficile trovare una piattaforma adatta che abbia un contorno come quello che offre il Canyon Park. Un connubio di bellezza e requisiti adatti per i tuffi, è il posto perfetto. Arriveremo in zona il 17 sera e saremo al Canyon il mattino successivo».

La specializzazione di De Rose sta nel tuffarsi da una piattaforma rigida e non mobile, come può essere il trampolino di una piscina, da una altezza di ventisette metri (la disciplina prevede ventisette metri per gli uomini e venti per le donne). «Alessandro è l’unico capace di fare il tuffo, un atleta straordinario – prosegue Meoni – La competizione in cui eccelle si chiama “Red bull cliff diving». Non ci sono dubbi, il Canyon di Bagni di Lucca è proprio la location ideale per gli allenamenti in vista delle gare del circuito.

L’agenzia a cui si affida il tuffatore si chiama Eis. Si occupa di sport management e Meoni segue il lavoro di De Rose. «È una grande gioia riavere con noi Alex – dice Paolo Roverani, presidente dell’associazione che gestisce il Canyon Park, che è in pratica una sua creatura – Era venuto nel 2017 per la prima volta e dopo la sua esibizione nelle nostre Strette il suo percorso agonistico ha avuto un vero exploit. Alex poco dopo ha vinto una delle gare più importanti del settore. È una persona di grande talento, ma umile. Ricordo che al tempo aveva preso le ferie dal lavoro per poter venire a fare l’esibizione a Bagni. È un ragazzo davvero speciale».

Roverani tiene però a precisare che le prestazioni di De Rose non sono affatto da emulare. Si tratta di tuffi davvero complessi e rischiosi: «Ricordo a tutti che per fare queste prove occorre essere professionisti, non ci si improvvisa. Si arriva a compiere questi tuffi dopo una grande preparazione». La zona scelta da De Rose, anche per chi non si azzarda a fare tuffi spericolati, è uno dei luoghi più apprezzati dagli amanti della natura. A condurre turisti è Virgilio Contrucci, appassionato di storia naturale e camerlengo della Vicaria Val di Lima. «È davvero – dice Contrucci – uno degli scrigni di Bagni di Lucca il punto rappresentato dalle Strette di Cocciglia e che arriva poi a Casoli, passando dal famoso Ponte nero, alterazione di pons minor (ponte minore, ponte di sotto). Il Ponte nero è di epoca romana e lì vicino c’è una cappellina che ha avuto una ristrutturazione medioevale. Appena attraversato il ponte il corso del fiume si restringe, la portata dell’acqua cessa la sua irruenza e dà la possibilità di vedere alcune grotte».

La strada del canyon coperta dalla vegetazione segue il corso dell’acqua cristallina: è proprio qui che arrivano anche numerosi sub. Il canyon termina dopo circa 200 metri e subito dopo si apre un’ansa, una piccola spiaggia in ghiaia dove è possibile godere uno spettacolo unico. Uno scenario da favola per fare cliff diving. Dal 2009 la “Red bull cliff diving world series” mette a disposizione dei migliori atleti e atlete del mondo le piattaforme in location spettacolari, urbane e naturali. Gli atleti si tuffano da una piattaforma posta a 27 metri di altezza (3 volte quella olimpica) raggiungendo, nei tre secondi del tuffo, la velocità di 85 km orari. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa