Attenzione
L'emergenza coronavirus
Lucca e Piana, sessantamila dosi di vaccino in due mesi
Gianni Parrini
L’obiettivo è immunizzare il 70 per cento dei cittadini entro metà luglio
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LUCCA. Due mesi di tempo, 60mila vaccini da somministrare e un obiettivo da raggiungere: dare almeno una dose al 70 per cento dei residenti nei comuni di Lucca e Piana. Tolti i ragazzi sotto i 16 anni, per cui oggi non è prevista l’immunizzazione, si tratta di fare l’iniezione a circa 100mila persone su 140mila. A che punto siamo, ce lo spiega il dottor Luigi Rossi, direttore della zona distretto della Piana di Lucca: «Siamo al 28,4 per cento (39.474 prime dosi in numeri assoluti, ndr) - spiega -, un po’ indietro rispetto ad altri territori, ma il ritardo dipende da quante persone ci sono nelle varie fasce di età: sugli ultraottantenni siamo al 90 per cento e sui 70enni al 70,4 per cento. In queste categorie siamo in pari o sopra la media dell’Asl, mentre scontiamo un leggero ritardo sulla fascia che va dai trentenni ai sessantenni». Il Tirreno negli ultimi giorni ha segnalato casi di anziani "dimenticati".
«Ci stiamo lavorando - dice Rossi -, i giri domiciliari non sono semplici da organizzare: dobbiamo andare a multipli di sei. A volte ne facciamo 12 altre 24 o 48. In totale 200 "domiciliari" hanno fatto entrambe le dosi, altri 200 la prima. Rimangono una sessantina di casi a cui provvederemo nei prossimi giorni. Oggi abbiamo dato la prima e unica dose ai 42 ospiti della Rsa di Monte San Quirico che avevano avuto il Covid mesi fa».
Per arrivare a somministrare almeno una dose al 70 per cento della popolazione entro la metà di luglio, mancano circa 60mila somministrazioni. «Si tratta di fare un migliaio di somministrazioni al giorno di prime dosi per i prossimi due mesi - spiega Rossi -. Ce la possiamo fare: oggi somministriamo 1.000-1.200 dosi al giorno. La quantità maggiore la si fa al Campo di Marte, più ci sono il centro sanitario di Capannori e le somministrazioni che vengono fatte direttamente al San Luca. Con questa media riusciremo a fare circa 30.000-32.000 dosi al mese. Il fatto che la somministrazione delle seconde dosi di Pfizer e Moderna da adesso in poi venga fatta dopo 42 giorni ci semplifica il compito per due motivi: permette di concentrare le forze sulle prime dosi e facilità l’organizzazione della campagna, visto che si uniforma la data per vaccini che prima avevano una tempistica diversa».
Si è molto discusso sul fatto che Lucca al momento non abbia un vero e proprio hub. Rossi preferisce non entrare nel merito: «Ci organizziamo sulla base di quello che abbiamo - dice - C’è il Campo di Marte e utilizziamo quello. A breve nella campagna verranno nuovamente coinvolti i medici di famiglia per la vaccinazione di sessantenni e settantenni. Questo ci darà un grande aiuto». Si parla anche dei farmacisti e dei medici del lavoro per fare le dosi in azienda: «Siamo in attesa - spiega Rossi - Ancora non abbiamo indicazioni precise su questi aspetti della campagna». Infine il grande interrogativo: quanto dura l’immunità fornita dai vaccini? «Non lo si sa con precisione - conclude Rossi - Ci sono degli studi che monitorano la risposta delle persone già immunizzate. Le prime risposte sono buone».
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