Proteste
Pista ciclabile, le indagini dopo il crollo
San Concordio, telecamere e carotaggi per verificare la staticità del condotto
LUCCA. Sono iniziati i sopralluoghi per le video indagini che saranno eseguite lungo l’intero tratto del condotto tombato negli anni Cinquanta e poi “trasformato”, molti anni dopo, in pista ciclabile. Il crollo di un tratto – avvenuto martedì 11 maggio alle 15,25, quando fortunatamente nessuno transitava sulla ciclopista ricoperta con asfalto natura – ha lasciato sbigottito un quartiere intero, oltre che una buca lunga circa sei metri e profonda oltre tre, che ha ingoiato blocchi di materiale edile. Anche ieri mattina sul luogo del crollo sono tornati i vigili del fuoco ed era presente anche l’ingegner Antonella Giannini, dirigente comunale dei lavori pubblici.
L’amministrazione continua a dire che il crollo è avvenuto senza che il lastrone che si è spezzato avesse dato avvisaglie di cedimento. Ma la genesi dell’accaduto, ad oggi, risulta tutta da ricostruire. A questo scopo, la stessa amministrazione comunale ha disposto che il condotto tombato (l’ex canale Benassai Penitese, che corre parallelo al fosso della Formica e fa parte di un reticolo di canali che portano le acque da nord a sud nella Piana) venga esplorato da cima fondo: oltre un chilometro, dal semaforo di San Concordio fino all’Esselunga e all’incrocio con via Savonarola. L’intero tratto sarà percorso da un apposito robot dotato di telecamera; verranno inoltre eseguiti carotaggi in molti punti del terreno per poterne determinare la consistenza e i problemi che si possono essere venuti a creare. Da una prima analisi, è parso che non tutto il tratto dell’attuale pista sia stata realizzata con gli stessi materiali, ma che possa invece essere stata costruita in epoche diverse. Dovrà anche essere fatta una ricostruzione storica che al momento non sembra essere disponibile.
Alla luce di questo scenario, fatto salvo l’unico aspetto positivo, e cioè che nessuno si sia ferito per il crollo, ad oggi i tempi per risolvere il problema che si è venuto a creare non si prospettano per niente brevi. Lo confermano anche da Palazzo Orsetti. —
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