Il Tirreno

Lucca

DAL GIUDICE 

Calci e pugni alla moglie giovane sarà processato per maltrattamenti

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LUCCA. Una situazione intollerabile. Una giovane donna, originaria dello Sri Lanka e residente nella periferia cittadina, presa continuamente a pugni e calci dal marito non ancora trentenne che torna a casa completamente ubriaco e non trova di meglio che sfogare la sua depressione e il suo alcolismo sull’indifesa consorte. Una vicenda emersa in piena pandemia – siamo nel maggio del 2020 – quando la moglie stanca delle botte, dei soprusi e delle angherie telefona alla centrale operativa della polizia per denunciare il consorte. Sul posto arriva una volante che coglie sul fatto quell’uomo violento che poco prima, con una raffica di colpi, aveva fatto cadere dal letto la compagna costretta poi a farsi accompagnare al pronto soccorso dove viene medicata e subito dimessa.

Da quell’episodio emergono tutta una serie di vicenda analoghe avvenute perlomeno dall’inizio del 2020. Lei racconta di un episodio, sempre del maggio 2020, quando il marito tornando a casa, completamente fuori controllo per l’alcol ingerito, la trova in cucina e inizia a lanciarle piatti, bicchieri e posate. Tanto che la donna, con l’ occhio sinistro tumefatto, si rifugia per un po’ di tempo dalla cugina. Oppure in un’altra circostanza, a gennaio dello scorso anno, il fratello della donna durante una visita assiste a una scena di inaudita violenza verbale con insulti e percosse finali.

L’altro giorno il giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri ha rinviato a giudizio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia il marito cingalese della donna che sarà processato il 26 novembre davanti al giudice Felicia Barbieri. —

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