Gioco
Villa Ada, chiesto al Ministero un finanziamento di 360mila euro
Dopo le aste andate deserte il Comune spera in un aiuto pubblico per ristrutturare il complesso
Emanuela Ambrogi
bagni di lucca. In attesa di conoscere l’esito della richiesta di finanziamento per la storica villa Ada da parte del Ministero dei Beni culturali, nell’ambito del “programma innovativo nazionale sulla qualità dell’abitare”, volontari provvedono intanto a pulire lo splendido parco.
Tra loro anche due assessori comunali, peraltro impegnati, con il resto della giunta a individuare anche un piano B per il recupero della dimora, nel caso il finanziamento, di 360mila euro, non venisse accordato.
Dopo una mezza dozzina di aste andate deserte anche se il prezzo base per immobile e giardino era alla fine sceso a un milione e 750mila euro, l’amministrazione comunale sonda il mercato per verificare l’ipotesi di possibili acquirenti a trattativa diretta. Ma non ci sono al momento grandi speranze, mentre più concreta appare l’ipotesi di una ristrutturazione finanziata dal Ministero che consenta poi l’uso pubblico del bene, anche in collaborazione con le associazioni del territorio.
In questi giorni nel parco della magnifica dimora pure gli assessori Antonio Bianchi e Carlo Giambastiani sono tra i volontari che stanno riportando all’antico splendore almeno il giardino, caro anche a Giacomo Puccini. In mezzo al verde risalta nel complesso lo storico salottino di pietra che si affaccia sul panorama, una “chicca” del territorio da far conoscere. L’affascinante “belvedere”, che si trova in un punto più alto, davanti alla villa, è stato nei secoli passati e fino agli anni Ottanta teatro di incontri salottieri, passionali e per turisti.
Bianchi e Giambastiani hanno tagliato l’erba e a loro si sono unite Flavia De Petri e Rita Gualtieri, per rastrellare e raccogliere l’erba. Sono state sistemate anche alcune buche e in questa settimana sarà ultimata l’opera di pulitura dell’intera area del prato. De Petri e Gualtieri abitano nello storico borgo di Bagni alla villa e, particolarmente affezionate al territorio, sono preziose sentinelle del posto, sempre impegnate in prima linea anche nella valorizzazione della cittadina termale. Gualtieri è stata una delle sostenitrici dell’iniziativa per pubblicizzare villa Ada nella selezione dei “Luoghi del cuore” organizzata dal Fai.
La dimora si trova alla fine del viale che parte dall’ingresso delle piscine, in località “alle scuderie” alla villa. Di struttura tardo rinascimentale, fu ristrutturata nella seconda metà dell’Ottocento. Nell’area ci sono grotte artificiali e nel giardino si trovano gli arbours, strutture architettoniche fatte con piante di alloro. L'edificio è menzionato nel libro d'estimo dell'Archivio comunale di Bagni di Lucca del 1558. Nel 1622 risulta appartenere agli stessi proprietari, gli eredi di Cesare de Nobili, anche un edificio più grande. Nel 1710 i due fabbricati erano stati uniti per formare un palazzo. Nel 1870 la villa passò a Mac Bean, console britannico a Livorno.
A lui si deve la ristrutturazione dell'ala settentrionale dell'edificio, con l'aggiunta delle due torri esagonali e la sistemazione del giardino. Il parco era in origine più grande, ma la realizzazione delle piscine comunali ne ha ridotto l'estensione. Dal 1975 è proprietà del Comune di Bagni di Lucca, adibita a stabile per le cure termali. Sarebbe una ottima location per albergo, una struttura ricettiva. Ma finora nessun compratore si è mai fatto avanti alle ripetute aste. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
