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Lucca

LE NUOVE TRUFFE  

Una coppia raggirata in rete per l’acquisto di un fuoristrada

Luca Tronchetti
Una coppia raggirata in rete per l’acquisto di un fuoristrada

Il venditore posta una foto con la Jeep già targata e pronta per la consegna I coniugi fanno un bonifico di quattordicimila euro senza ricevere la vettura

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Luca Tronchetti

LUCCA. Occhio agli acquisti online perché sempre più spesso dietro ai prezzi stracciati si celano le truffe e i raggiri più ingegnosi. E alla fine a rimetterci sono i consumatori che credono di aver fatto l’affare del secolo e si ritrovano con un pugno di mosche in mano. È il caso di una coppia della Lucchesia che a gennaio 2021 navigando in rete s’imbatte in un annuncio sul sito internet “Autosscout 24” dove il venditore propone la cessione di una Jeep Cherokee alla modica cifra di sedicimila euro. Un affarone in considerazione dell’anno di immatricolazione e del numero di chilometri del fuoristrada. Tuttavia i coniugi avrebbero dovuto fare attenzione anche all’indirizzo di posta elettronica del venditore – Vincenzo Volta, 43 anni tra quattro giorni, residente a Giugliano (Napoli) condanne per truffa, falso e contraffazione di pubblici sigilli per oltre cinque anni di reclusione – che si faceva chiamare Volpe42. Una persona sicuramente astuta e abile a contraffare la realtà. Contattato dai coniugi sul sito attraverso la posta elettronica e il telefono cellulare, il truffatore per dimostrare la sua buona fede decide di mostrare la Jeep Cherokee agli acquirenti percorrendo centinaia di chilometri. E giunto a destinazione si rende disponibile a far visionare la vettura a un meccanico di fiducia della coppia per eseguire i lavori richiesti. A quel punto – 11 febbraio scorso – viene stipulato una sorta di contratto privato firmato dalla coppia e dal venditore che, guarda caso, trascriveva il suo cognome come Volpe anziché Volta. Quel giorno i coniugi consegnano una caparra di duemila euro in contanti al venditore che riparte con la Jeep promettendo di tornare non appena effettuato il passaggio di proprietà.

IL COLPO DI SCENA

Meno di due mesi fa tramite WhatsApp arriva ai coniugi la foto della carta di circolazione dove risulta trascritto il passaggio di proprietà e contestualmente il venditore invia la foto della Cherokee sopra un carro attrezzi sostenendo che la macchina è pronta per la consegna che sarebbe avvenuta non appena ricevuto il bonifico postale di 14mila euro su un conto a lui riconducibile. Euforici per l’acquisto della Jeep i coniugi provvedono a fare il bonifico. Ma da quel 24 marzo la consegna non è viene eseguita. Marito e moglie continuano a telefonare a Volta che li rassicurava sostenendo che il fuoristrada è fermo a Scandicci perché l’autista è malato di Covid. E per blandirli fornisce pure il suo numero di cellulare. La coppia il presunto conducente del carro attrezzi che confermava la versione del venditore. Stanchi di aspettare due settimane dopo chiamano di nuovo il venditore campano minacciando di denunciarlo. La risposta del venditore è immediata: «Non vi preoccupate, vi faccio un bonifico per restituirvi il denaro». L’ennesima bufala. Dopo qualche ora ecco una foto su WhatsApp del bonifico. Ma in realtà si tratta di un falso perché la somma non viene mai stata accreditata. Quella Jeep proposta per la vendita – secondo la polizia stradale che ha svolto le indagini – in realtà è un veicolo a noleggio intestato a Leasys spa con sede in Corso Agnelli a Torino. E il truffatore era stato controllato il 19 febbraio a bordo di quell’auto in provincia di Caserta e in compagnia di una persona che pochi giorni dopo venne arrestata per omicidio. Nei suoi confronti la procura chiede il rinvio a giudizio. —

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