Il dolore
Prime richieste di adozione per i 61 cani
A occuparsi di trovare una nuova famiglia ai meticci saranno “L’arca della valle” e il canile Valdiflora di Pescia
Prime richieste di adozione per i cani sequestrati mercoledì scorso dai carabinieri forestali a Molazzana. Nell’area limitrofa a un capannone industriale dismesso la Forestale ha trovato 61 meticci rinchiusi in stalli di fortuna, protetti da steccati in legno o recinzioni di ferro. Dormivano per terra, in cassette di legno o all’interno di vecchi elettrodomestici. Nelle ciotole l’acqua era mischiata a liquido melmoso. La coppia di coniugi settantenni che se ne occupava aveva grosse difficoltà a gestire la situazione. E non poteva essere altrimenti. Una segnalazione dell’Oipa ha messo in azione i carabinieri. Sembra che parte degli animali siano stati portati là da persone che volevano disfarsene. Gli animali, tutti di piccola taglia e senza microchip, si sono riprodotti e il numero è cresciuto a dismisura. La coppia è stata denunciata in base all’articolo 727 del codice penale, per aver tenuto i cani in condizioni non idonee al loro benessere. Gli animali sono stati posti sotto sequestro. L’Asl ha rilevato la presenza in molti di loro di rogna e lesmaniosi, ma le condizioni generali sono buone. Con cure adeguate possono essere resi adottabili in breve tempo. E qui subentra il piano concertato da Comune di Molazzana e Unione dei Comuni, con il sindaco Andrea Talani e i rappresentanti dell’Unione che ieri mattina si sono parlati in videoconferenza.
All’associazione “L’arca della valle” il compito di occuparsi delle adozioni, una volta che l’Asl avrà terminato tutti gli accertamenti sanitari e il tribunale avrà dato il via libera all’adottabilità degli animali, attualmente sotto sequestro nell’area di Molazzana.
«Abbiamo già ricevuto diverse telefonate – spiega Francesco Purini, presidente de “L’arca della valle” – Entro domani (oggi, ndr) o dopodomani pubblicheremo le foto dei primi animali che possono essere adottati. Chi volesse prenderli subito dovrebbe occuparsi anche delle cure sanitarie che eventualmente fossero necessarie. Tutti gli altri dovrebbero essere trasferiti entro pochi giorni al canile sanitario Valdiflora, di Pescia, che è anche rifugio».
«Per ora – commenta il presidente di Valdiflora, Diego Corradini – non c’è ancora niente di ufficiale. Abbiamo ricevuto solo notizie ufficiose, ma come canile convenzionato con l’Unione dei Comuni della Mediavalle Garfagnana dovremmo essere noi a ospitare i meticci e occuparci delle cure».
La notizia ha avuto vasta eco. Sessantuno cani da sistemare non sono pochi, ma il fatto che siano tutti di piccola taglia «è di grande aiuto», spiega Patrizia Fontana, la volontaria de “L’arca della valle” che si occuperà in prima persona di gestire le adozioni. «Sono già arrivate diverse telefonate. Essendo così numerosi, se ci fosse qualche altra associazione disponibile a darci una mano, è ben accetta». –
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