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Lavoro 

Dall’università all’azienda Il progetto promosso da Lucart

Il gruppo di Porcari ha assunto nello stabilimento di Avignano un giovane dottorando  incaricato di occuparsi  di produzioni ecocompatibili 

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PORCARI. Collaborazione tra la Lucart e l’Università della Basilicata in chiave occupazionale. L’azienda, leader in Europa nella produzione di carta tissue, airlaid e carte monolucide, con sede a Porcari, guarda al mondo accademico anche per quanto riguarda l’inserimento in azienda, come dimostra l’esperienza del suo stabilimento nel Casertano.

«La collaborazione tra il mondo delle Università e quello delle imprese è di importanza strategica per l’innovazione e lo sviluppo del Paese»: così Carlo Romeo, capo delle risorse umane di Lucart, commenta l’assunzione del dottorando Nicola Ciarfaglia nello stabilimento di Avigliano, sede produttiva del Tutto Pannocarta, a coronamento della partnership avviata nel 2017 con l’Università della Basilicata. Il giovane è stato assunto in qualità di membro del reparto qualità, ambiente e sicurezza dopo aver completato il dottorato di ricerca industriale dal titolo “Sviluppo di metodologie ecosostenibili per materiali innovativi ispirati alle fibre di cellulosa”. Il dottorato è stato finanziato dalla Regione Basilicata, consorziata allo scopo con il Dipartimento di chimica e biologia “Adolfo Zambelli” dell’Università degli studi di Salerno. Il progetto ha coinvolto lo stabilimento di Avigliano e il Dipartimento di chimica dell’Università della Basilicata nella ricerca di nuovi leganti, nelle prove su scala di laboratorio e nella conduzione e analisi delle prove industriali. Ad Avigliano Ciarfaglia avrà l’opportunità di continuare la sua attività nella ricerca e sviluppo di materiali sempre più ecocompatibili ed ecosostenibili, in linea con la vision aziendale.

«Da anni promuoviamo la cultura d’impresa all’interno delle università italiane – dice Saverio Sarubbo, direttore dello stabilimento Lucart di Avignano – collaborando con istituzioni educative per favorire l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro e l’inserimento dei giovani nel tessuto produttivo territoriale. Crediamo fortemente che un dialogo costante con il territorio possa generare ricadute positive per tutto l’ecosistema industriale e per questo ci impegniamo costantemente in attività di ricerca e sviluppo, sia con fornitori di caratura internazionale, sia con realtà territoriali di tipo istituzionale».

Oltre al dottorando Nicola Ciarfaglia, il progetto ha visto come protagonisti l’ingegner Angelo la Spina, responsabile qualità e ambiente in veste di tutor aziendale e lo stesso ingegnere Sarubbo. Ispirato dai principi della chimica Green, lo studio si è basato sulla ricerca di biopolimeri e sostanze di origine naturale idonei a essere utilizzati come reticolanti nel processo airlaid nello stabilimento di Avigliano, in modo tale da incrementare ulteriormente la biodegradabilità e la compostabilità della carta senza compromettere le proprietà del prodotto finale in termini di resistenza alla trazione e caratteristiche fisiche. —

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