Sicurezza
Gerardo Boragine nominato presidente del Tribunale
Il giudice rimarrà in carica fino all’elezione del titolare da parte del Csm È stato scelto perché guidava una sezione (la penale) prima di Giuntoli (la civile)
Luca Tronchetti
LUCCA. È Gerardo Boragine, attuale presidente della sezione penale, il nuovo presidente facente funzioni del tribunale Galli Tassi che sostituirà Valentino Pezzuti, dal 19 novembre dello scorso anno passato a dirigere il tribunale di Arezzo, in attesa del pronunciamento del Consiglio Superiore della Magistratura sulla nomina di uno dei sei candidati alla direzione. Sino all’altro giorno il ruolo di presidente facente funzioni era ricoperto dal presidente della sezione civile, Giulio Giuntoli, in relazione all’anzianità di servizio poiché svolge dal dicembre 1987 il ruolo di giudice al tribunale civile della nostra città. La surroga è dovuta ad una modifica normativa introdotta nel luglio 2020 e recepita dal Csm in questi giorni. In sostanza nelle valutazioni non conta più l’anzianità in servizio, ma il periodo di tempo in cui il presidente ad interim ha svolto l’incarico direttivo nella sezione civile o penale assegnata.
E nel caso del dottor Boragine il plenum del Csm lo nominò all’unanimità presidente della sezione penale del tribunale di Lucca il 24 aprile 2015. Meno di sei mesi prima che il plenum del Csm, sempre all’unanimità, decidesse di nominare presidente della sezione civile Giulio Giuntoli che dal 9 ottobre 2015 sostituì l’allora presidente di sezione, Francesco Mormino, che lasciò la toga per andare in pensione dopo la decisione del plenum di eleggere Valentino Pezzuti come presidente del tribunale Galli Tassi.
Gerardo Boragine nel gennaio del 1993 arrivò a Viareggio come giovane pretore conquistandosi la stima e il rispetto di tutti gli addetti ai lavori per il modo in cui aveva svolto il suo ruolo estremamente delicato, prima a Viareggio e successivamente a Lucca. Dal novembre 2013 tra l’altro è stato presidente di collegio nel processo di primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009. Due magistrati – Boragine e Giuntoli – apprezzati e stimati dai colleghi e da tutti gli avvocati del foro per i modi cordiali e il grande lavoro che svolgono quotidianamente ai vertici delle rispettive sezioni, ma anche e soprattutto sul campo e quindi in aula nel corso dei processi o nella stesura delle sentenze.
Entrambi sono candidati alla sostituzione del presidente del tribunale anche se occorrerà ancora tempo prima che la quinta commissione e poi il plenum del Csm si pronuncino sul nome di chi rimpiazzerà Valentino Pezzuti. Tra l’altro sono passati più di due anni – era aprile 2019 – quando sono state inoltrate le domande per la sostituzione dell’allora procuratore Pietro Suchan che, era noto a tutti negli uffici giudiziari, il 3 ottobre 2019 sarebbe stato collocato a riposo per raggiunti limiti di età (70 anni). In qualsiasi azienda privata – ma anche in enti ed istituzioni pubbliche (Prefettura, questura, comando dei carabinieri o della finanza) – nei giro di pochi mesi sarebbe avvenuto il cambio della guardia e sarebbe stato nominato il nuovo procuratore. Lucca evidentemente fa eccezione visto che da un anno e otto mesi si sono alternati due procuratori facenti funzione (prima Piero Capizzoto, oggi al vertice della procura di Massa, e adesso Lucia Rugani). Ci piacerebbe sapere in proposito anche l’opinione della Camera Penale. —
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