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Danni per migliaia di euro al campo di via Matteotti

Michele Citarella LUCCA.
Danni per migliaia di euro al campo di via Matteotti

I vandali hanno colpito nella notte la Polisportiva Santanna e l’Aquila Sant’Anna Sventrati spogliatoi, messe a soqquadro le sedi e rovinati tutti i documenti

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Atti vandalici al campo sportivo di via Matteotti, con danni stimati di quattromila euro. E ancora: danni, disordine e sporcizia oltre misura nei pressi delle panchine e sopra il pavimento della pista di pattinaggio del vicino parco giochi, ora con qualche crepa e non perfettamente pianeggiante. Ai locali del campo sportivo hanno sventrato le porte degli spogliatoi, messo a soqquadro la sede sociale, il chiosco del bar e rovinato documenti e materiale cartaceo. Nel parco giochi antistante, ieri mattina il triste spettacolo era caratterizzato da tracce di pneumatici d’auto sull’erba, bottiglie di birra, preservativi, resti di un falò e sacchetti della spazzatura abbandonati. Luciano Mugnaini, da decenni custode del campo, aveva in programma ben altre attività. L’idea di Luciano era quella di tagliare l’erba e igienizzare gli ambienti, invece ha dovuto mettere una toppa alla rete di recinzione e raccogliere da terra lattine di birra, cocci di muro, attrezzi e quello che è rimasto del chiosco del bar. Delusi anche Valerio Ferdico e Angelo Mariani, rispettivamente dirigente della Polisportiva Santanna e presidente dell’Aquila Sant’Anna. Le due società, vincitrici insieme del bando per la gestione dell’impianto di proprietà comunale, stavano studiando procedure interne e organizzazione della struttura per una eventuale ripartenza del calcio giovanile e dilettantistico. Spiega Mariani: «C’è voglia di ripartire, ma questi danni rappresentano una mazzata troppo grande. Vorremmo tenere il campo in buone condizioni e creare uno spazio per fare attività sociale in una zona popolare del quartiere. Tra lockdown e difficoltà economiche il Comune, in generale gli enti pubblici, devono venirci incontro con controlli, telecamere e con quant’altro è possibile fare, consapevoli che anche per le forze dell’ordine non è facile presidiare tutto il territorio». Mariani ricorda anche Rocco Castellano, scomparso proprio pochi giorni orsono: «Uno dei motivi che porta le due realtà calcistiche del quartiere a tenere vivo l’impianto di via Matteotti è il ricordo di Rocco, che per cinquanta anni ha curato questi ambienti e permesso ai ragazzi della zona di poter svolgere attività fisica. Dispiace che con il ricordo della scomparsa del presidente, ancora così recente, siamo qui a raccontare di danni al campo e della distruzione in sede delle foto che lo ricordano. Qualcosa in aiuto alla Polisportiva da parte dell’amministrazione comunale, raccontano i suoi dirigenti, potrebbe essere fatto: durante i lavori di realizzazione (2019) del parco verde, le aziende che hanno operato si sono allacciate al contatore dell’acqua intestato alla Polisportiva che, anche ora dopo mesi di inattività, continua a ricevere bollette con cifre insostenibili. «Il presidente Castellano – proseguono i dirigenti – aveva avviato prima della sua malattia colloqui con gli uffici comunali».

Dopo i danni, naturali i contatti tra i due club e l’associazione Parco Sant’Anna, che da anni denuncia scarsi controlli e continui bivacchi, culminati anche con vere e proprie gare di rally. Le parti si incontreranno a breve per valutare le azioni di comune interesse.

Ai bordi del parco c’è una telecamera che dovrebbe servire da deterrente, così come lo è in questo periodo il coprifuoco. La sensazione è che la sola telecamera non basti. –



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