Sicurezza
La moda si mobilita «Lavoro azzerato»
La stilista Ricci con un gruppo di artisti girerà un film per richiamare l’attenzione su un settore in sofferenza
lucca. «La moda non è stata considerata. Con gli eventi azzerati, i locali chiusi, il nostro settore non lavora più», dice Patrizia Ricci, stilista lucchese titolare dell’Atelier Ricci in via Burlamacchi. Un grido di allarme in piena regola, che la professionista ha trasformato, insieme ad altri esponenti del suo settore, in un’idea creativa.
E così a Lucca, la stilista e altri esponenti del settore della moda e dell’arte, della “bellezza” in generale, hanno deciso di rappresentare questo sentimento, questa sofferenza. Come? Organizzeranno una sfilata molto particolare che racchiude al suo interno tutte le motivazioni, tutte le domande a cui vorrebbero ricevere una risposta.
Con questi presupposti è nato il progetto che è stato denominato “L’urlo dell’artista”. Ogni aspetto della bellezza sarà curato da un esponente di rilievo: Patrizia Ricci per gli abiti, lo stilista delle acconciature e del look Luca Piattelli, Hero Bardaro e Nicola Barbato per il settore calzature, Serena Bianchi di Filodise per gli accessori, lo scultore Alexey Morosov e il musicista Simone di Pasquale per l’arte.
L’iniziativa, nel rispetto delle normative anti Covid, si svolgerà lunedì 10 maggio negli splendidi locali dell’Atelier Ricci, ma sarà riservata ai soli addetti ai lavori.
Questa specie di numero zero dovrà diventare, nelle intenzioni degli organizzatori, un appuntamento annuale durante il quale ribadire l’importanza del bello e della produzione e arte locale e come monito per il futuro. Ma l’iniziativa che verrà realizzata il 10 maggio non resterà un segreto di pochi: sarà interamente ripreso da una troupe professionale, composta dalla regista lucchese Lavinia Andreini e da Michele Celli. La musica sarà quella dei Piqued Jacks. Le riprese dell’evento saranno divulgate attraverso i social, messe a disposizione di chiunque. E chi vorrà, potrà condividere “L’urlo dell’artista” e amplificarne il significato e il messaggio.
«Questa idea è nata casualmente – spiegano Ricci, Piattelli e Barbato – ma che speriamo possa diventare ogni anno un modo per promuovere i nostri prodotti e servizi che sono eccellenze del nostro territorio, ma anche ricordare tutti i sacrifici che gli operatori dei nostri settori hanno dovuto sostenere in questa emergenza sanitaria. Comunicheremo a breve dove trovare le riprese che verranno fatte. Diciamo solo adesso che ci saranno importanti sorprese e tanti importanti per tutti». —
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