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Il Comune cerca un gestore privato per la piscina

Tiziana Gori
Il Comune cerca un gestore privato per la piscina

Aperta la procedura di manifestazione d’interesse L’assessore Onesti: «Da soli non ce la facciamo, l’obiettivo è riaprire l’impianto a giugno»

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Tiziana Gori

barga. Riaprirà i battenti a giugno la piscina comunale di Barga. E lo farà con un nuovo gestore. Il Comune getta definitivamente la spugna, e dopo due anni di affidamenti provvisori, pubblica una manifestazione di interesse per individuare operatori economici privati disposti a prendere in concessione l’intero servizio, dietro riconoscimento del diritto alla gestione per sei anni. Il canone di concessione è appetibile: cinquemila euro annui più Iva.

«Una volta acquisite le manifestazioni d’interesse e controllati i requisiti – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Pietro Onesti – daremo il via alla procedura negoziata per l’affidamento in concessione». L’aggiudicazione avverrà mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in modalità interamente telematica mediante l’utilizzo della piattaforma Start della Regione Toscana. Il valore stimato è di 72.000 euro più Iva per i sei anni di concessione».

Una scelta inevitabile e ineludibile quella del Comune, afferma l’assessore Onesti: «Il Comune di Barga non ha né il personale, né la professionalità per gestire direttamente la struttura», aggiunge Onesti. Un’ammissione esplicita, peraltro testualmente riportata nella delibera 42 del 27 aprile, con cui si dà il via alla gara.

La piscina, composta da due vasche all’aperto e da una palazzina che ospita gli spogliatoi e i servizi, la biglietteria, i magazzini e il locale bar, va ormai per i quarant’anni. Molto richieste per i corsi di nuoto dalle società sportive le due vasche esterne, con una piscina più grande da 25 metri per 12, 50 e una di 12, 5 metri per quattro. Un bell’impianto che ormai però risentiva dei segni del tempo, con il Comune che non ce la faceva più con la gestione diretta e negli ultimi due anni si è affidato a privati.

Dopo l’inizio del lockdown l’impianto è stato chiuso definitivamente e si è colta l’occasione per dare il via ai lavori di adeguamento: «Il progetto prevede la riqualificazione energetico edilizia dell’intero impianto e la sostituzione delle vasche, ormai obsolete. Il primo lotto di lavori è stato ultimato, e il contributo da 120.000 euro della Fondazione Crl ci ha consentito, poche settimane fa, di far partire il secondo e ultimo lotto».

Con i lavori in dirittura d’arrivo, la Toscana finalmente in zona gialla e la stagione estiva alle porte, l’obiettivo è riaprire l’impianto ai nuotatori nel mese di giugno. Ma l’amministrazione Campani vuole disfarsi di un impegno che non riesce più a sostenere. La piscina è stata gestita nell’ultimo anno dalla società Luti, che ha presentato domanda per la concessione di sei anni. Vedremo se ci saranno altre manifestazioni d’interesse. Come sottolinea Onesti «con la possibilità di lavorare, quello di via Puccini è un bell’impianto natatorio». —

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