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Lucca

Grazie a due amici rinasce il circolo Arci di Montefegatesi

Emanuela Ambrogi
Grazie a due amici rinasce il circolo Arci di Montefegatesi

Andrea Amabile, 31 anni, ed Erik Thiechart, di 37, erano colleghi nell’enoteca “I santi” a Lucca Sono entusiasti del nuovo progetto: «Abbiamo scelto di vivere qui, noi e le nostre famiglie» 

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la storia

Emanuela Ambrogi

bagni di lucca. Una nuova vita con la riapertura per il circolo Arci di Montefegatesi. La gestione è ora in mano a due giovani che hanno deciso di vivere, oltre che lavorare, a Montefegatesi. Sono due amici di vecchia data che avevano già lavorato insieme anni fa in un’enoteca a Lucca.

Può sembrare una scelta in controtendenza, ma non lo è. Andrea Amabile, 31 anni di Lucca, ed Erik Thiechart, 37 anni nato a Parigi, ma che vive a Bagni di Lucca dall’età di tre anni, dopo alcune esperienze di lavoro in diverse città che li hanno resi cittadini del mondo, hanno scelto una qualità e un modo di vivere diversi. Non è un ripiego la decisione di abitare a Montefegatesi, una delle frazioni più popolate e attive di Bagni di Lucca, a 850 metri sul livello del mare. Il particolare momento storico ha certamente influito sulla loro scelta, ma per tutti e due vivere e lavorare a pochi passi dal cielo in un contesto di così rara bellezza è al momento la condizione di vita più saggia.

Amabile e Thiechart anni fa a Lucca avevano gestito l’enoteca “I santi” in via dell'Anfiteatro, nel centro storico. Dopo questa esperienza le loro strade si erano divise, ma il legame di amicizia è rimasto ben saldo. Amabile ha vissuto a Bangkok, in Australia e a, Londra dove ha lavorato come cuoco da Harrods. È proprio da Londra che ha fatto ritorno poco prima del lockdown dello scorso anno. Poco dopo ha preso la decisione di cominciare una nuova attività di lavoro con Thiechart, piazzandosi a Montefegatesi. Amabile, che vive con la compagna Benedetta e ha un bambino piccolo, dice di essersi innamorato di Montefegatesi: «Sono rimasto affascinato dal paese. Sentivo da tempo la voglia di tornare, di fare rientro dall'estero e dalle grandi città per vivere una vita diversa. In questo particolare momento credo che sia la scelta giusta anche per far crescere il bambino in una realtà sana. Questa è la priorità. Ma non è un ripiego. A Montefegatesi regna un grande senso della comunità La voglia e il desiderio di costruire, fare esperienze insieme è molto forte, si sente ogni giorno. Guardiamo al futuro con fiducia».

« Abbiamo riaperto il circolo dopo le valutazioni e il consenso ricevuti dagli altri soci – spiega Thiechart – Ora c'è bisogno di andare avanti. Montefegatesi e il contesto sono davvero splendidi, speriamo di poter avere una buona estate con molti turisti. Nostra intenzione, insieme agli altri paesani, è anche quella di organizzare eventi, incontri e allestimenti, anche al teatro Ermete Zacconi. Le idee ci sono, non ci perdiamo d'animo. La speranza più grande è di poter lavorare e di poter accogliere i turisti, che senza le restrizioni potranno arrivare per apprezzare il paradiso che ci circonda».

Thiechart è nato a Parigi, ma la madre è di Montefegatesi. Ha una compagna, Elisabetta. Anche lui, dopo la chiusura dell'enoteca, ha fatto diverse esperienze nel settore della ristorazione. Al circolo sarà possibile mangiare nei fine settimana. Da lì, appena uscito il turista ha solo l'imbarazzo della scelta su quale sentiero scegliere per potersi sentire "a un passo dal cielo". —

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