Il Tirreno

Lucca

Gruppo Insieme per altopascio  

«Fu una scelta giusta dire no a un impianto inquinante»

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ALTOPASCIO. Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune sul no alla realizzazione, a Spianate, di un impianto per la lavorazione del bitume. Una vittoria che però ha innescato una nuova polemica tra maggioranza e opposizione.

«La vicenda della mancata concessione nel 1995 da parte della giunta Marchetti – scrive il gruppo di minoranza Insieme per Altopascio – è descritta in modo artificiale dalla sindaca, che raffazzona temi assolutamente non pertinenti, dimenticando però l’aspetto più importante: quello della salute sul quale il provvedimento si impernia. Se oggi, si parla di questa vicenda in toni non sanitari ma solo giudiziari si deve alla determinazione e al coraggio di amministratori che si impuntarono sulla scivolosa strada di un diniego a un impianto che altrove è stato autorizzato. I motivi sono evidenti: grazie a questo diniego, Spianate, Altopascio e il territorio limitrofo hanno evitato di fare i conti con una fonte di inquinamento micidiale. Da parte nostra, solamente sapere che la politica amministrativa di Insieme per Altopascio ha evitato malattie e disagi alla popolazione è il più importante riconoscimento possibile. Comprendiamo anche che l’attuale maggioranza abbia dimostrato di non avere questa sensibilità. Non basta infatti fare discorsi per essere campioni dell’ambientalismo. Infatti non si spiegano in altro modo il loro comportamento per l’azienda It Risorse che si dichiara operatrice di rifiuti pericolosi e che è stata autorizzata a due passi dal centro di Altopascio, oppure la cementificazione di 44mila metri quadri di terreno agricolo a Badia sventata per una serie di prese di posizione anche della vecchia sinistra altopascese. Era meglio avvelenare Spianate e oggi non rischiare un risarcimento di un milione e mezzo? Che dire poi della tempistica? Una situazione nota da un anno è stata resa pubblica il giorno della presentazione di Marchetti candidato, con il chiaro obiettivo di offuscare questa presentazione».

Quindi Insieme per Altopascio replica alla maggioranza sull’elenco delle problematiche che avrebbe ereditato: «La situazione della discarica abusiva di Tavolaia è sotto gli occhi di tutti ed è precipitata quando l’attuale maggioranza ha acquisito l’area senza essere in grado di gestirla e lo spettacolo che offre oggi è veramente deprimente. Si continua a parlare dei soldi spesi per la piscina ma anche qui la maggioranza dimostra di non conoscere la situazione, perché essendo un project financing, il Comune non ha speso una lira di progettazione né ci sono contenziosi aperti. Che dire poi della questione della ditta che aveva in gestione il riscaldamento delle scuole ed edifici pubblici? Per un’iniziativa unilaterale della giunta d’Ambrosio dell’agosto 2016, in pratica una fattura non pagata, hanno dovuto corrispondere anche le spese legali per oltre 90mila euro, oltre alla fattura stessa. Infine, quando la sindaca parla di abusi edilizi, senza chiarire, si riferisce al fontanello costruito abusivamente dal Comune, una delle migliori figure che hanno fatto e che li porterà davanti al giudice a novembre?». —

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