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È morto Vittorio Frugoli storico falegname Oggi l’addio del paese
Borgo a Mozzano. Dolore a Valdottavo per la scomparsa di Vittorio Frugoli. Persona molto conosciuta e stimata in tutta la Valle, lascia la moglie Carla, i figli Leonardo, Nicola e Milena e quattro nipoti. L’uomo era risultato positivo al coronavirus, anche se spetterà all’Istituto superiore di sanità stabilire se l’uomo è morto per il Covid o con il Covid. Ma quel che non cambia è il dolore dei familiari, cui vanno le condoglianze della nostra redazione.
A ricordarlo è l’amico Sergio Mattei: «Vittorio era nato nel 1944 a Diecimo. I suoi genitori avevano un negozio di alimentari in paese. Il destino ha voluto che si fidanzasse con Carla, di Valdottavo, anche lei figlia di storici commercianti: la madre teneva aperta la bottega mentre il padre andava in giro con il barroccio a vendere la frutta. A differenza di quello di Vittorio, il negozio di Valdottavo nel centro del paese è ancora aperto e attivo: oltre agli alimentari accanto hanno anche la gelateria e oggi è portato avanti dalla figlia Milena. L’altro figlio, Nicola, ha aperto recentemente un negozio a Valdottavo di telefonia. Vittorio per tutta la vita ha fatto il falegname. Prima lavorava a Guamo nell’azienda “Cof” che tra l’altro produceva banchi frigo e mobili per gelaterie. Poi, andato in pensione, si è messo in proprio e ha aperto una falegnameria a Diecimo dove ha lavorato per alcuni anni prima di godersi il meritato riposo. Tra le passioni che Vittorio portava avanti ci sono sicuramente quelle legate al lavoro della terra: coltivava una bella vigna e un oliveto dove riusciva ogni anno a raccogliere uva e olive in quantità sufficiente per produrre vino e olio per la sua famiglia. In passato, per qualche anno ha fatto anche parte del consiglio del gruppo sportivo Valle di Ottavo».
I funerali si svolgeranno oggi alle 15,30 nella pieve di San Pietro a Valdottavo. —
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