Il Tirreno

Lucca

Celebrazioni del primo maggio 

Operai morti sul lavoro deposta una corona

F. C.

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GARFAGNANA. La pandemia per il secondo anno consecutivo ha impedito lo svolgimento del “Primo maggio a Fornaci”. L’omonimo comitato organizzatore già lo scorso marzo, con una nota firmata assieme all’amministrazione comunale, ne aveva dato notizia. Nessuno dei tanti espositori provenienti dalla regione e non solo, sarà presente nella frazione del comune di Barga, in occasione della Festa del lavoro per celebrarne l’operosità con una parte dei suoi protagonisti. L’auspicio del presidente del Comitato 1° maggio, Nicola Barsotti, è poter celebrare l’atteso anniversario nel 2022 «sperando di fare un’edizione completa e recuperare il tempo perso, aggiungendo diverse sorprese». Oggi, i negozi in via della Repubblica riuniti dalla sigla Cipaf, saranno aperti.

Da Fornaci di Barga a Gallicano. Il 24 novembre 1939, durante la costruzione del condotto a collegare la centrale idroelettrica di Gallicano col lago di Turrite Cava, otto operai persero la vita. Crollò la volta della galleria mentre la stavano realizzando e, sempre in corso d’esecuzione della stessa opera, altri due lavoratori fecero la stessa fine dei colleghi. In occasione d’ogni 1° maggio, le dieci vittime di quel capitolo nero vengono ricordate. A Bolognana, frazione del comune che in località Rio Forcone, dal 1943, conserva il monumento incaricato a commemorare le vite spezzate durante quel fatidico turno. Ieri, con una cerimonia in forma ristretta, alla stele è stata deposta una corona d’alloro. —

F. C.

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