Il Tirreno

Lucca

La campagna sugli anziani 

Gli ultraottantenni dimenticati «Per noi niente prima dose»

Gianni Parrini

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LUCCA. Quando ha letto che tutti o quasi gli ultraottantenni lucchesi hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-Covid, la signora Maria Grazia Cioni è sobbalzata sulla sedia: «Si sono dimenticati di me», ha pensato. E dire che il suo turno doveva essere arrivato già da un pezzo: i medici di famiglia erano stati invitati a vaccinare i loro assistiti in ordine anagrafico, partendo dai più anziani ai più giovani. E lei rientrava tra i primi della lista vista l’età: «Sono nata il 18 novembre 1931 – racconta al Tirreno –, quest’anno faccio 90 anni ma ancora non ho avuto una dose. Sono mesi che chiamo il mio medico per fissare l’appuntamento ma lei mi risponde sempre che non ci sono vaccini e rimanda. Così quando ho letto l’articolo mi sono preoccupata e ho pensato di segnalarlo». In effetti, la campagna vaccinale sugli ultraottantenni è praticamente finita. Stando ai dati di lunedì 26 aprile, sono 16.346 su 18.662 residenti tra Piana di Lucca e Valle del Serchio, gli ultraottantenni che hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino. Sono l’88 per cento del totale, così suddivisi: il 42 per cento ha ricevuto solo una dose, mentre il 45 ha già fatto anche il richiamo. Resta un 12,5 per cento (2.316) di over 80 non-vaccinati: alcuni perché non hanno voluto il vaccino altri perché erano assenti, o ricoverati in ospedale o guariti dal Covid da meno di tre mesi. La signora Cioni, che è stata per anni professoressa alle scuole medie di Altopascio. Non rientra in nessuna di queste categorie: «Io il vaccino lo voglio fare eccome – dice chiaramente –, anche perché così posso stare un pochino più tranquilla. Motivi di salute che lo impediscano? Niente affatto, ho preso anche quello per l’influenza».

L’ex professoressa ora abita in via Gramsci nei pressi dello stadio, non è potuta neanche andare al Campo di Marte nei giorni in cui le vaccinazioni venivano fatte agli over persino senza appuntamento. «Avrei voluto – dice – Ma per me scendere le scale di casa è un problema».

La signora è in buona compagnia nell’elenco dei “dimenticati”. In una situazione simile si trova la signora Paolina Maria Grossi, 94enne residente a Gattaiola ma da qualche mese domiciliata a Porcari, a casa del figlio Mauro Ricci: «Anche mia madre non ha ricevuto il vaccino – racconta l’uomo –. Il suo medico curante ci ha detto di aver sollecitato più volte l’azienda sanitaria perché vada a vaccinarla a domicilio ma ancora non si è mosso niente. Mia madre è allettata da tempo, per questo è venuta a stare da noi. Due volte al giorno viene una donna da fuori a sistemarla e finché non sarà vaccinata siamo preoccupati che possa prendere il virus».

Registriamo gli appelli di questi due over 80 confidando che chi di dovere (medici di famiglia o la stessa Asl) provveda a vaccinarli quando prima, possibilmente a domicilio. —

Gianni Parrini

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