Il Tirreno

Lucca

Porcari

All’asta la fornace Pellegrini

Nicola Nucci
La ciminiera della fornace (Fiorenzo Sernacchioli)
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La ciminiera della fornace (Fiorenzo Sernacchioli)

Il prezzo base è di 296mila euro, nel 2015 si partiva da due milioni

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PORCARI. Torna all’asta l’ex fornace Pellegrini a Rughi, uno dei più importanti siti di archeologia industriale della Piana. Ai piedi delle collina della Torretta, la grande ciminiera è da sempre un punto di riferimento per gli abitanti della zona nord. Un edificio ormai fatiscente, con gran parte degli edifici crollati, ma dotato di una ciminiera di una certa rilevanza architettonica, vicino a un lago artificiale di discrete dimensioni, alimentato da una sorgente naturale che ha sostituito la vecchia cava. A ciò si aggiunge un’estesa superficie (28mila metri quadrati) che arriva fino al Palazzo rosso, in collegamento diretto con l'area della collina. Un elemento caratteristico del paesaggio che il Comune intende salvaguardare nell'ottica di un recupero del sito. La vecchia fornace, i suoi ruderi e il lago erano stati messi in vendita nel 2015 a una cifra di due milioni.


Ora il complesso immobiliare in località Palazzo rosso tra la via Romana Ovest e via Forabosco va all’asta a un prezzo base decisamente più abbordabile, partendo da 296mila euro con un’offerta minima di 222mila e una cauzione del 10 per cento del prezzo.
Il momento non è facile per investire e la crisi non ha risparmiato neppure uno dei territori più ricchi e vitali del territorio. Il sito però ha potenzialità importanti e la speranza dei porcaresi, affezionati a questo luogo, è un recupero e una conservazione ambientale di tutta l’area. Negli ultimi anni sono andate a buon fine diverse riconversioni, la più recente quella della Eurosak acquisita da Eurocarta.


Il lotto di vendita prevede la cessione della proprietà del complesso immobiliare a uso industriale a Rughi situato lungo e all’interno di via Martellacci, su un’area di 27.888 metri quadrati con sovrastanti ruderi della vecchia fornace Pellegrini e un lago artificiale creato dalla cava a servizio del forno. Il prezzo base è di 296.013 euro, con un’offerta minima di 222.010, pari al 75 per cento, e una cauzione del 10 per cento del prezzo offerto con un rilancio minimo di gara di 5.500 euro. Gli interessati possono visionare la scheda di vendita tramite il portale delle vendite pubbliche www.astetelematiche.it o contattando il curatore liquidatore giudiziale, dottor Simone Berti (tel. 0573 364553). In passato per l’ex fornace era stata ipotizzata la destinazione residenziale per fare spazio ad abitazioni. Tra i progetti sfumati era stata ventilata l’idea di un centro polivalente sportivo. Progetto tramontato e ormai non più necessario dopo la riqualificazione dello stadio.

Il Comune ha più volte manifestato l’esigenza di salvaguadare gli elementi caratteristici del complesso, il camino e il lago per l’aspetto naturalistico e ambientale. Il regolamento urbanistico adottato dall’amministrazione comunale favorisce il recupero dell’esistente senza consumare ulteriore suolo. Adesso il futuro dell'ex fornace sarà deciso dalla prossima asta con vendita telematica asincrona fissata per il 20 maggio alle 12 sulla piattaforma www.astetelematiche.it. —
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