Sicurezza
Colombini denunciato dopo la manifestazione
Accusato di riunione pubblica non autorizzata dal questore I partecipanti identificati con le telecamere saranno multati
LUCCA. Dalle parole ai fatti. La polizia lo aveva annunciato domenica sera e ieri mattina Andrea Colombini è stato convocato in questura dove gli è stata notificata la denuncia con l’accusa di manifestazione non autorizzata in base all’articolo 18 del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Colombini, influencer lucchese oltre a direttore e fondatore del “Puccini e la sua Lucca Festival”, aveva organizzato per il pomeriggio del 25 aprile alle 15,30 una manifestazione dimostrativa contro le limitazioni imposte dai decreti dei governi Conte e Draghi non solo alla libertà di spostamento, ma anche ai provvedimenti per arginare la diffusione del virus, come la mascherina, non indossata dai partecipanti. L’articolo 18 del testo unico parla chiaro: i promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico, devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al questore. Cosa che non si è verificata. E per la legge è considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui viene tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l'oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata. E questa circostanza è testimoniata dal luogo, dallo scopo e dal numero dei partecipanti. Che per la questura sono stati circa 400 mentre secondo Colombini tra 1.200 e 1.500.
La sanzione prevista per chi organizza manifestazioni non autorizzate è decisamente modesta, al di là del ricorso del denunciato che appare scontato: i contravventori sono puniti con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda da 103 a 413 euro. E con le stesse pene vengono puniti anche le persone che, durante la manifestazione, hanno preso la parola. L’attività della questura comunque prosegue e dagli uffici arriva la conferma che almeno una ventina di persone, partecipanti alla manifestazione, sono già state identificate e riceveranno la multa di 400 euro (ridotta a 280 se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla notifica) per violazione delle normative anti Covid. Non solo. La Digos ha ripreso con le telecamere i partecipanti senza mascherina alla riunione dimostrativa contro le limitazioni imposte dai due governi che si sono succeduti. Verranno identificati – anche attraverso i loro profili Facebook – e multati sempre per la violazione delle norme anti contagio. Un’operazione che, per essere completata, richiederà tempi abbastanza lunghi.
Sulla vicenda interviene con una mail lo stesso Andrea Colombini che sulle multe afferma: «Segnalo a titolo di legge (e lo faccio a pro dei tanti giudici che poi si ritroveranno a lavorare per nulla) che una multa o si eleva e verbalizza in presenza, con riconoscimento documentale, o è legalmente nulla. Poi segnalo che i dissensi alle forze dell’ordine sono durati circa 30 secondi e si sono placati proprio grazie al sottoscritto che ha quietato gli animi (con poco sforzo visto che erano due persone che sbraitavano) e ricondotto tutti nell’alveo della bella manifestazione». —
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