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Le parole della partigiana Nara per due nuove panchine rosse

Francesco Cosimini
Le parole della partigiana Nara per due nuove panchine rosse

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Francesco Cosimini

barga. Ieri 25 aprile, anniversario della liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, sono state deposte corone d’alloro ai monumenti che ricordano la Battaglia di Natale del 26 dicembre 1944 a Sommocolonia. Fu una cruda offensiva sulla Linea Gotica che contrappose le truppe italo-tedesche e americane, nell’ultimo caso appoggiate dalla divisione Buffalo e dai locali partigiani.

Subito dopo, in paese sono state inaugurate due panchine rosse. La frazione della montagna barghigiana, rispettando la sua tradizione del 25 aprile, ma in una forma ristretta e come sempre organizzata dal Comune di Barga con la locale sezione Anpi più l’Associazione ricreativa Sommocolonia (ArS), nella mattinata ha accolto due panchine rosse. Diventate il simbolo, l’impegno a dire “no” alle violenze contro le donne. E ricordare i contatti dei centri antiviolenza locali.

Abbracciate da due olivi le panchine rosse sono in una bella zona del paese, cioè al belvedere panoramico de “La montatella”, sotto la “Rocca alla pace”, che ricorda le antiche origini di Sommocolonia e il crudo capitolo novecentesco. Le due speciali sedute rosse sono state create dall’ArS col sostegno dalla Commissione pari opportunità di Barga, ma soprattutto con quello del centro antiviolenza “Non ti scordar di te”, che negli anni le ha diffuse in Valle del Serchio giungendo così al 91° modello. Simboli che ci portano a non dimenticare le vittime di femminicidio, fra cui Vanessa Simonini, giovane di Gallicano, uccisa a soli vent’anni nel 2009 da un giovane di Pisa. Ieri a ricordare la ragazza dal sorriso pieno di vita c’era anche sua mamma, la signora Maria Grazia Forli, spesso invitata a inaugurare le speciali panchine, qua arricchite da frasi.

Fra le molte, per non scordare e trarre insegnamenti dall’impegno femminile nella Resistenza, sono state scelte quelle d’una partigiana lucchese. Ovvero Nara Marchetti (1924-2020), una vita spesa come coraggiosa combattente, prima come staffetta, poi nella difesa delle donne e nell’affermazione dei loro diritti. —

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