Italia
Dopo l’investimento l’autista si è fermato ma è stato l’alcoltest a metterlo nei guai
Indagini della polizia municipale in attesa dell’udienza di convalida. I familiari della vittima vanno sul luogo del dramma
MASSAROSA. Non si danno pace i familiari di Stefano Giovannelli, che avrebbe compiuto 61 anni a settembre. Il bidello originario di Capannori (e che lavorava in una scuola di Lucca) è stato travolto e ucciso da un’auto condotta da un 38enne di Bozzano, di origine romena, poi risultato positivo all’alcoltest e per questo arrestato.
La tragedia è avvenuta sabato a pochi metri di distanza dalla casa a Massarosa dove la vittima abitava da tempo insieme alla compagna Ioana Tabirca, rimasta illesa per miracolo nell’incidente. La Bmw station wagon condotta dal giovane stava viaggiando in direzione di Lucca lungo la Sarzanese quando ha travolto il pedone. L’impatto è avvenuto con la parte anteriore destra dell’auto, in un tratto abbastanza trafficato e in prossimità di una semicurva. Per l’uomo, che abitava nel complesso residenziale Fior di loto, non c’è stato niente da fare.
«I miei figli sono tornati sul luogo dell’incidente – racconta sotto choc la compagna della vittima – per capire meglio la dinamica. Dopo l’urto Stefano è finito nell’erba e lì è rimasto. Non sono riuscita a vedere altro. Ora sono senza forze, è un grande dolore». In un primo momento la donna si era chiesta se per caso dopo l’urto il corpo del compagno non avesse impattato anche contro un palo della pubblica illuminazione. Del resto la coppia non si è resa conto che la Bmw stava andando contro di loro. «Mio figlio è tornato a controllare questa mattina (ieri per chi legge, ndr), non ci sono tracce di sangue sul palo della luce, quindi Stefano dopo l’urto è caduto nell’erba lungo la strada. Subito ho cercato di soccorrerlo anche se non rispondeva più», si dispera la donna che ieri mattina è andata al comando della polizia municipale per fornire la sua testimonianza della tragedia.
La polizia municipale è andata avanti con gli accertamenti per stabilire la dinamica e le responsabilità nella tragedia. L’uomo arrestato, del quale non sono state fornite le generalità, si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Aveva un tasso alcolemico nel sangue molto alto, anche se l’incidente è successo a metà pomeriggio, e per questo è scattato l’arresto per omicidio stradale commesso in stato di ebbrezza. Alla polizia municipale ha dichiarato come sono andati i fatti. Dopo l’investimento l’uomo si è fermato pochi metri dopo e sull’asfalto non sono stati trovati segni di frenata.
La Bmw si trova sotto sequestro, stando a quanto confermato dalla polizia municipale. Oggi probabilmente la famiglia riuscirà a sapere qualcosa in più sui tempi del funerale che potrebbero allungarsi se la Procura dovesse disporre l’autopsia. Il funerale si svolgerà nel comune dove il collaboratore scolastico abitava fino a quando si è sperato dalla mogli e dove vivono i suoi due figli.
La tragedia, avvenuta in un tratto della strada regionale già tristemente nota per gli incidente, ha acceso di nuovo le polemiche sulla 439. C’è chi tra i residenti di Cagliana chiede interventi per migliorare la segnaletica stradale. I due pedoni camminavano lungo il ciglio della strada davanti alle case e a un ambulatorio veterinario, in un tratto senza marciapiede. –
S. C.
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