Il Tirreno

Lucca

Rapaioli (Fiepet Confesercenti) 

«Una zona gialla inutile pronti alla class action»

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LUCCA. Per tanti da domani, con la zona gialla, non cambierà nulla. È quanto sostiene Adriano Rapaioli, responsabile di Fiepet Toscana Nord, il sindacato pubblici esercizi di Confesercenti.

«Altro che ripartenza in zona gialla, visto che i pubblici esercizi che non dispongono di spazi esterni dovranno applicare le stesse regole in vigore con la zona rossa – scrive Rapaioli – uno schiaffo a un’intera categoria in ginocchio che adesso chiederà adeguati risarcimenti allo Stato. Qualcuno ha spacciato per successo la concessione di utilizzare gli spazi all’aperto a pranzo e cena. Si tratta di un passo avanti, molto piccolo, che però discrimina la maggior parte dei pubblici esercizi che spazi esterni non hanno. Per loro sarà come essere in zona rossa con obbligo solo dell’asporto fino alle 18».

Aspetti confermati da una circolare ministeriale emessa per chiarire il provvedimento. «Circolare che conferma come di giallo da lunedì ci sia davvero poco – sottolinea il responsabile Fiepet Toscana Nord – visto che rimane esclusa, per gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, la possibilità di consumazione al banco. Inoltre restano confermate le altre disposizioni che fissano alle 18 il limite orario entro il quale è consentito l’asporto ai soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice Ateco 56.3, quindi i bar. È il momento di farci sentire come categoria. Abbiamo sempre cercato il dialogo fornendo proposte, protocolli, strumenti per riaprire in sicurezza. Il risultato è stata una zona gialla peggiorativa. Inutile perdere tempo impugnando al Tar questo decreto visti i risultati di altre azioni simili, ma siamo pronti a mettere in campo una class action contro chi ha interrotto il lavoro o lo ha pesantemente ostacolato». —

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