Lutto
Lascia la generazione entrata al tempo della grande riforma
LUCCA. In questi anni se ne va in pensione la generazione che ha iniziato a esercitare la professione tra fine anni ’70 e ancor di più nei primi ’80, quando il neonato sistema sanitario nazionale (la riforma è del ’78) istituì la figura del medico di medicina generale (presto detto “di famiglia”) che andava a sostituire il sistema delle vecchie mutue. Si trattò di una vera e propria rivoluzione: furono centinaia i medici che entrarono in servizio in quegli anni per creare un sistema che prima non esisteva: quello della sanità per tutti, diceva l’allora ministra Tina Anselmi. Ma adesso che questa generazione di camici bianchi va in pensione quasi in blocco, sarà un problema sostituirla. Il problema come detto è nei numeri: le nuove leve sono insufficienti. Tante che il percorso per diventare medici. Un tempo si faceva il concorso e poi si entrava in graduatoria e passavano anni prima che si potesse arrivare a fare la convenzione con l’Asl. Anni in cui molti professionisti prestavano servizio come guardie mediche, perché così acquisivano punteggio. Ora si diventa medici convenzionati in un anno tant’è che il servizio di guardia medica è a corto di personale.
Visti i numeri tra questo e il prossimo anno sono oltre 20mila i lucchesi che dovranno cambiare medico a causa dei pensionamenti. Qualcuno si è già messo in moto, altri stanno valutando da chi andare, altri ancora invece aspetteranno fino all’ultimo giorno prima di salutare il proprio dottore. Ognuno, nella libertà che consente la legge di cambiare il medico di famiglia come e quando gli va. Ricordandosi però che quando il proprio medico cessa l’attività, il passaggio a quello che verrà nominato per sostituirlo non sarà automatico, così come il passaggio all’eventuale incaricato provvisorio. Funziona così: al momento della cessazione del medico di base, e fino a quando non entra il nuovo titolare, l’Asl nomina un medico incaricato. Il cittadino potrà scegliere di farsi assistere dal medico incaricato o da altro medico iscritto nell’elenco qui a fianco: in ogni caso dovrà esercitare direttamente la propria opzione, in quanto non è previsto il passaggio automatico degli assistiti dal medico cessato al medico incaricato. Al momento dell’ingresso del nuovo medico convenzionato, il medico incaricato decade: il cittadino a quel punto dovrà esercitare nuovamente la scelta del curante. Ecco perché qualcuno – per evitare di dover cambiare medico tre volte in pochi mesi – si anticipa e lo cambia subito.
È possibile scegliere il proprio medico direttamente da computer, smartphone o tablet. Al servizio on line si accede tramite web, collegandosi al portale Open Toscana. In alternativa c’è l’app SmartSST di Regione Toscana. Infine si può fare da un totem PuntoSì. Il portale Open Toscana permette di scegliere il medico nella sezione “Servizi Toscana” e quindi “Salute”. Ma bisogna autenticarsi: chi ce l’ha può usare l’identità digitale Spid, in alternativa è possibile usare la tessera sanitaria ma servono il lettore e il pin rilasciato al momento dell’autenticazione. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google