Il Tirreno

Lucca

il lutto  

La musica e il volontariato piangono Bruno Paoletti professore e violoncellista

Nicola Nucci

Aveva insegnato in molte scuole dalla Sardegna alla Lucchesia Oggi a Verciano i funerali Il commosso ricordo  del soprano Paola Massoni

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Nicola Nucci

CAPANNORI. Ci sarà anche la musica che ha tanto amato ad accompagnare l’ultimo saluto al professor Bruno Paoletti oggi alle 15.30 nella chiesa di Verciano. Un funerale aperto (nei limiti delle disposizioni anti covid) alla cittadinanza.

Paoletti se ne è andato a 84 anni lasciando tanti bei ricordi nelle comunità di Capannori e Lucca. Abitava a Verciano, dove aveva insegnato a lungo dagli anni settanta come professore di musica alla scuola media di San Leonardo in Treponzio, dopo essersi diplomato al prestigioso conservatorio “Luigi Boccherini”, uno degli istituti musicali più importanti della Toscana. Una passione che lo ha portato a insegnare fino a 65 anni prima di andare in pensione, ma sempre continuando a dedicarsi alla musica. Prima di San Leonardo aveva anche insegnato musica anche nelle scuole in Sardegna e a Pescia. Apprezzato violoncellista (ma suonava anche il pianoforte e altri strumenti) ha fatto parte dell’orchestra del teatro Giglio di Lucca e del Festival Pucciniano, esibendosi in alcuni dei più importanti palcoscenici italiani.

Per anni ha guidato la corale di Verciano, eseguendo brani liturgici e poi, con l’aggiunta delle sezioni femminili, ampliando il repertorio a brani classici e folkloristici, lasciando nel 2002 la direzione musicale a Tiziano Mangani. Persona amabile, altruista, di grande umanità, Paoletti era molto legato anche alla locale associazione dei donatori di sangue ed era un riferimento per il volontariato.

Tra i suoi tanti ex allievi anche Paola Massoni, celebre soprano, cantautrice, compositrice e scrittrice lucchese: «Se ne è andato un maestro a cui ho voluto e voglio tanto bene, un maestro che per primo mi ha insegnato i primi passi nella musica. Il professor Bruno Paoletti, un bravissimo violoncellista, amato professore da tutti i suoi ragazzi, persona buona, umile, preparata, spontanea, scherzosa, sincera, affettuosa e generosa. Caro Bruno non dimenticherò mai i tuoi occhi chiari colorati di cielo e il tuo sorriso pieno di tenerezza. Grazie per la stima e l’affetto che mi hai dimostrato e che porterò sempre con me».

Paoletti lascia la moglie Maria Rosa e i figli Paola, Stefania e Stefano cui vanno le condoglianze della nostra redazione. —

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