Il dolore
Capannori
Il Comune vuole il lago della Gherardesca
Nicola Nucci
Avviate le procedure per uno studio di fattibilità preliminare all’acquisizione dell’area protetta di Castelvecchio
3 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Un passo avanti verso il lago della Gherardesca. Il Comune ha avviato le procedure per conferire un incarico per uno studio di fattibilità ambientale, un passaggio preliminare all’operazione di acquisizione dell’area naturale protetta nella zona di Castelvecchio di Compito. Il piano dovrà indicare le caratteristiche dell’oasi, le varietà di uccelli e piante presenti e gli interventi della riqualificazione, dalla cartellonistica alle postazioni di avvistamento degli uccelli.
L’obiettivo dell’amministrazione, una volta acquistato, è inserire il lago e l’annessa oasi nel circuito del turismo naturalistico da vivere a contatto con la natura affiancato ai percorsi di trekking e ippovia in una sinergia con i comuni confinanti ai piedi dei Monti Pisani. Un angolo di paradiso, un luogo di biodiversità da tutelare e valorizzare, meta non solo di appassionati di birdwatching ospitando centinaia di uccelli tra aironi, anatre e cormorani, ma anche meta di tanti capannoresi per una passeggiata lungo le sponde del lago o una giornata di pace e relax alla ricerca di emozioni profonde.
Un lago di rilevanza nazionale non solo per l’ampiezza di quasi 40 ettari, ma anche perché questa zona umida, residuo dell’antico lago di Sesto, è protetta ed è diventata tappa apprezzata di tanti uccelli migratori ma anche stanziali e ha quindi assunto un importante interesse scientifico e naturalistico. Qualche mese fa sono passati persino dei fenicotteri rosa trasformando la Gherardesca in una Camargue capannorese.
L’iter preliminare si concluderà entro l’estate per approdare entro ottobre in consiglio comunale che dovrà approvare lo studio di fattibilità e dare mandato al Comune di avviare una trattativa con i proprietari. Il lago e l’area sono privati e una parte è sottoposta alla curatela fallimentare che dovrà indire una nuova asta per l’acquisizione di terreni ed edifici rurali. L’ultima battuta nell’aprile dell’anno scorso, dopo che anche le precedenti erano andate deserte.
Il sindaco Menesini, per reperire le risorse necessarie a coprire la spesa, punterà sui bandi europei del settore e su fondi comunali. Da quando il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di acquistare il lago sono aumentate le visite consentite dai proprietari nel rispetto della natura e degli animali. Un lago naturale di origini molto antiche, in quanto situato nell’area del lago di Bientina o lago di Sextum che era il più grande bacino della Toscana.Il Comune vuole fare diventare l’area pubblica per valorizzarla sotto il profilo turistico e didattico, aperta alle scuole, collegata alla vicino oasi del Bottaccio e al bosco di Tanali, sulle rotte degli uccelli acquatici. Un altro gioiello del Capannorese insieme alle sue pievi, alle ville e alla mostra delle camelie.
Non solo natura. Pochi sanno che in questa zona durante la Guerra c’era un campo di concentramento tedesco al limite del Padule, che sfruttava la vicinanza della ferrovia Lucca-Pontedera. Ancora oggi è visibile il cippo commemorativo del campo di prigionia. Il lago della Gherardesca è un affascinante specchio d’acqua ricco di storia e un’area da valorizzare in chiave turistica per fare della zona sud uno dei punti di forza della promozione del territorio. L’occasione per unire alla meraviglia del Camellietum Compitese una passeggiata in cui si possono ammirare la ricchezza e la bellezza di questa zona di protezione speciale per la tutela degli uccelli acquatici.Proprio intorno a quest’area e al lago c’è un altro progetto già avviato dal Comune è quello di "rispolverare" la veccha linea per realizzare una ciclovia con un tracciato che passa affianco del lago. Capannori è il capofila del progetto che coinvolge altri Comuni e ospita il tratto più lungo di questa linea verde.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
