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Consiglio rallentato Protesta l’opposizione

N. N.
Consiglio rallentato Protesta l’opposizione

Ci sono 52 interrogazioni e 83 mozioni presentate che da mesi attendono inutilmente di essere discusse

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CAPANNORI. Sbottano i gruppi di minoranza: «Ci stanno legando le mani, così si paralizza il consiglio comunale e si impedisce all’opposizione di difendere le istanze dei cittadini». Motivo del contendere i 135 atti (52 interrogazioni e 83 mozioni) che ancora aspettano di essere discussi. Nel mirino di Salvadore Bartolomei (Lega), Domenico Caruso (Lega), Matteo Scannerini (Forza Italia), Matteo Petrini (Fratelli d’Italia) e Simone Lunardi (M5S) l’atteggiamento della maggioranza.

Adesso il caso sarà portato all’attenzione del prefetto: «Abbiamo cercato di evitare lo scontro cercando un dialogo all’interno delle commissioni consiliari e in consiglio comunale ma sempre la stessa storia – dice Bartolomei – la prima interrogazione è addirittura ferma al giugno 2020 e la prima mozione da ottobre 2019. A questa velocità per smaltirle tutte servono due anni, in pratica si arriverà alla fine del mandato. È chiaro che sia un fatto indecente e offensivo per l’opposizione e per i cittadini. Adesso basta: non abbiamo mai visto un ordine del giorno così lungo, forse è un record in Italia. Abbiamo già scritto al prefetto e ci sono stati dei leggeri miglioramenti dalla maggioranza. Non sappiamo se c’è stato un intervento. Ma adesso la situazione è peggiorata e siamo costretti a una nuova rimostranza».

«A Capannori c’è un serio problema di efficienza del consiglio comunale, ci viene impedito di affrontare temi di attualità – dice Scannerini – la maggioranza non risponde più alle interrogazioni scritte».

Per Petrini «la colpa principale non è nella figura del presidente del consiglio comunale. La maggioranza non ci permette di discutere sull’attualità, temi importanti per la cittadinanza, mentre parla di Biden e Trump. Il consigliere Ceccarelli ci ha detto che la maggioranza aspetta a lista delle mozioni come se fossero la mamma e il figlio da correggere. Angelini più volte ha detto che va tutto bene. Orma il consiglio è diventato un salotto della maggioranza, ma non è del Pd. L’opposizione unita chiederà un incontro al prefetto, questa situazione deve finire».

«C’è un enorme arretrato in consiglio comunale e la maggioranza si rifiuta di partecipare anche alla commissione controllo e garanzia – chiude Caruso – a questo punto c’è un problema di corretto svolgimento dell’assemblea e violazione delle prerogative dell’opposizione che esercita solo i suoi diritti a vantaggio della collettività». —

N. N.

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