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Svolta nell'inchiesta, preso mentre viaggia in treno il presunto assassino di Elena

Luca Tronchetti
Svolta nell'inchiesta, preso mentre viaggia in treno il presunto assassino di Elena

Per la polizia a tagliare la gola alla ragazza nel suo appartamento di Aosta è stato un 36enne, di origini sarde, ma residente nella provincia

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Dura meno di 72 ore la fuga dell’assassino di Elena Raluca Serban, 32 anni ancora da compiere, origini romene, ma sino al gennaio 2015 residente in via Pesciatina a San Vito e con radici nella nostra città visto che la sorella Aleksandra Ada e la madre Mariana abitano a S. Angelo in Campo. Per la polizia a uccidere la giovane donna con un unico fendente che la squarciato la gola è stato Gabriel Falloni, 35 anni, originario di Sorso (Sassari), attualmente residente in Valle d’Aosta e con precedenti penali per tentata violenza sessuale con tanto di condanna a quattro anni di reclusione. Era indagato già 24 ore dopo la scoperta del cadavere della povera ragazza, avvenuta domenica mattina nell’appartamento a piano terra di una palazzina in via Partigiani vicino al centro di Aosta dove Elena Raluca abitava da meno di un mese.

La polizia gli stava alle calcagna perché ci sarebbero numerosi indizi che gravano su di lui. E nel tardo pomeriggio gli agenti della squadra Mobile di Aosta gli hanno messo le manette sul treno regionale partito da Torino e diretto proprio nel capoluogo della Vallée. Alla vista dei poliziotti non ha opposto resistenza. Stando ai primi accertamenti, ma nella giornata odierna è attesa una conferenza stampa alla questura aostana per chiarire dubbi e riferire dettagli sul delitto, dopo aver ucciso con lucida freddezza Elena Raluca portandosi via l’arma del delitto, il cellulare e il tablet della vittima, Falloni si sarebbe allontanato dalla Valle d’Aosta rifugiandosi a Genova da dove, presumibilmente, avrebbe cercato di rientrare in Sardegna per far perdere le sue tracce.

Restano ancora da chiarire molti aspetti della tragica vicenda. Primo tra tutti il rapporto tra il presunto omicida e la vittima che, stando alle testimonianze della sorella, aveva un fidanzato a Galati in Romania. Di certo i due si conoscevano. E forse lei aveva intuito la pericolosità di quell’individuo. Ma non a tal punto da credere che l’avrebbe uccisa a sangue freddo con una coltellata alla gola impedendole di fatto una qualsiasi reazione.

Nella tarda serata Falloni è stato sottoposto a interrogatorio per poi essere trasferito nella casa circondariale di Brissogne e Aosta a disposizione della procura. Mentre la polizia ha provveduto ad avvertire i familiari della povera Elena.

Agli inquirenti restano ancora da visionare le telecamere dislocate nel raggio di un chilometro dall’alloggio dove da meno di un mese viveva la ragazza. Si sono rivelati di fondamentale importanza i tabulati dell’utenza telefonica della vittima.

Infine il sostituto procuratore Luca Ceccanti che dirige l’inchiesta oggi disporrà il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico che sarà eseguito entro domani pomeriggio. —

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