Gioco
Lucca piange Roberto Federighi storico titolare del bar San Michele
Aveva 67 anni: quarant’anni fa aveva aperto il locale Lascia la moglie e due figli, oggi gestori dell’esercizio
Rossella Lucchesi
lucca. Se n’è andato poco dopo la mezzanotte di martedì 20 aprile Roberto Federighi, storico titolare del bar San Michele, all’angolo tra l’omonima piazza del centro storico di Lucca e via San Paolino. Si è spento serenamente nella sua casa di Guamo, circondato dall’affetto della moglie Liliana (per tutti Lilly) e dei figli Emanuele e Sara al suo fianco nella gestione del locale. Una terribile malattia se l’è portato via a soli 67 anni, strappandolo ai suoi cari e a coloro che lo amavano per la gentilezza, la simpatia e per quel sorriso che gli illuminava perennemente lo sguardo. «Era una persona perbene – commenta Piero Pacini, titolare de “I gelati di Piero” in via Roma –. Ci mancherà».
Federighi aveva aperto il bar di piazza San Michele nel 1974 insieme all’allora fidanzata Liliana. Avevano rilevato l’esercizio dai gestori precedenti, facendo molti sacrifici. Ma l’entusiasmo e la voglia di lanciarsi in un’avventura in cui credevano fermamente, erano più forti di tutto. Volevano costruire qui il loro futuro, Roberto e Lilly, e ce l’hanno fatta alla grande, rilanciando il locale e conquistando una bella clientela.
Roberto il mestiere ce l’aveva nel sangue. Aveva fatto esperienza da ragazzo alla discoteca “Golden Boy” e alla pasticceria “Stella”, dove aveva conosciuto quella che sarebbe diventata l’inseparabile compagna della sua vita.
Quando, tre anni dopo l’inaugurazione, si sposarono, il bar San Michele era diventato un punto di riferimento per molti cittadini. E anche per gli appassionati di podismo, sport che Roberto ha praticato per decenni, partecipando alle marce non competitive del Trofeo Podistico Lucchese, dove molti atleti lucchesi hanno condiviso con lui e un gruppo di amici, lunghe passeggiate sui monti della Garfagnana e allegre cerimonie di premiazione.
Amava tanto il suo lavoro, Roberto, ed era fiero di quel locale che gli aveva dato oltre quarant’anni di soddisfazioni. Tanti i riconoscimenti ricevuti, tra i quali il premio fedeltà al lavoro, assegnato nel 2016 dalla Camera di Commercio che Roberto e Lilly ritirarono con orgoglio e commozione. Finché la salute glielo ha permesso, ogni mattina Roberto ha servito i clienti dietro al banco del bar, affiancato dai familiari e dai dipendenti che considerava parte della famiglia. Con la nascita dei nipotini, nel 2017 e nel 2018, aveva rallentato i ritmi di lavoro, ma si faceva vedere spesso.
«Un lavoratore instancabile e un uomo solare, educato che ogni mattina alzava la saracinesca del bar e serviva caffè e sorrisi» è il commento dell’amico Gianluca Grilli. «L’ho conosciuto – aggiunge – quando avevo il banco in piazza San Michele per le fiere di settembre e mi ha subito conquistato per i suoi modi gentili e quell’allegria che sapeva regalare a chiunque. Vedeva il mondo a colori e aveva sempre una buona parola per tutti. Sono addolorato per la moglie e figli che ho visto crescere». Cordoglio anche dai commercianti della zona ovest di Lucca che ricordano Federighi per la simpatia, la disponibilità e i modi “da signore”. «È una grossa perdita – dicono – lascia un grande vuoto». Un abbraccio commosso da Confcommercio Lucca, con il presidente Rodolfo Pasquini e il direttore Sara Giovannini, a nome dell’intera struttura. «Alla famiglia dell’amico Roberto – dicono – le più sentite condoglianze».
I funerali si terranno domani, 23 aprile alle 15 nella chiesa di Guamo, partendo dall’obitorio di Campo di Marte, dove la salma è esposta da ieri. «È stato un marito e un padre esemplare, buono, onesto, sempre presente e ha saputo trasmetterci l’amore e i valori della famiglia» commentano la moglie e i figli, ringraziando coloro che sono stati loro vicini in questo momento di dolore. —
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