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“Il sangue serve come il pane” I Fratres sponsor di solidarietà

Francesco Cosimini
“Il sangue serve come il pane” I Fratres sponsor di solidarietà

Dinelli (referente dei 19 gruppi della Mediavalle):«Lo slogan è scritto sulle borse Forni e pasticcerie le utilizzeranno per consegnare i prodotti ai clienti»

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Francesco Cosimini

barga. «La donazione di sangue serve come il pane. Fallo per te e gli altri, dona sangue oggi».

Messaggio o slogan non a caso scritto in caratteri maiuscoli tinti di rosso, parole scelte a ribadire l’importanza della donazione di sacche di sangue intero e plasma. Il loro scopo non è raggiungere i donatori che già da tempo fanno parte di questa fetta dal mondo del volontariato, atto di beneficenza che si concretizza recandosi in un centro trasfusionale a offrire una parte di sé per permettere a tanti pazienti di curarsi, ma convincere molte altre persone a trasformare in abituale il bel gesto di solidarietà.

Perché, come infatti riporta la frase stampata sui sacchetti che verranno distribuiti a chi vende il cibo tradizionalmente eletto a simbolo di bontà, la donazione di sangue serve come il pane.

Tutto ciò è solo una parte del sacchettino che sull’altra facciata riporta un grande cuore rosso simile al logo della realtà che l’ha ideato, ovvero la direzione regionale dei donatori di sangue riuniti dalla sigla Fratres.

Molti dei suoi gruppi toscani hanno aderito all’iniziativa pensata a far conoscere e rendere ancor più concreti gli alti intenti benefici del loro operato, inoltre modo con cui ogni sezione locale dei Fratres diffonderà il proprio numero telefonico per spiegare agli interessati come si diventa donatori e donatrici di sangue.

Molti dei «700mila sacchettini distribuiti ai Fratres della Toscana», sono stati richiesti e arrivati anche nelle locali sezioni del cosiddetto Territoriale della Mediavalle. Ad annunciarlo è il suo presidente Giovanni Dinelli, guida dei «19 gruppi» a formare quest’area. «I sacchetti, gratuitamente, verranno distribuiti nei prossimi giorni a forni, rivendite di pane e anche alle pasticcerie».

I Fratres della Mediavalle, prosegue Dinelli, «hanno aderito totalizzando un discreto numero». Fra questi, ad esempio, c’è il gruppo di Gallicano il quale, e direttamente lo fa sapere il suo presidente Antonio Fabbri, ha «ordinato una fornitura sui 500 sacchetti sia nel formato grande che piccolo».

Le sezioni aderenti, torna a spiegare Giovanni Dinelli, così vogliono farsi conoscere e dire assieme «c’è bisogno di donare sangue». Anche se, come egli stesso rivela, la zona ha «un insieme di gruppi attivo, formato da donatori dai 18 ai 65 anni d’età». Basti pensare, termina il presidente dei Fratres in Mediavalle, che nel «2020 abbiamo fatto 200 donazioni in più rispetto al 2019, mentre quelle del primo trimestre 2021 stanno riportando un buon riscontro». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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