Il dolore
Le opposizioni chiedono un confronto all’americana
Appello ad amministrazione comunale, Fondazione Cassa di Risparmio e Coima per un incontro in cui ciascuno porti i propri tecnici
lucca. «Un confronto all'americana, in cui ognuno porta i suoi tecnici per spiegare nel dettaglio alla città e alle sue categorie il progetto per la Manifattura sud: iniziando dai commercianti, in fibrillazione per le rivelazioni sui quattromila metri quadrati di superficie che sarà riservata a nuovi negozi».
La proposta arriva da Lega, Forza Italia, SiAmoLucca, Difendere Lucca, Movimento 5 Stelle. Che spiegano il senso dell'iniziativa. «Dai documenti di cui sono venuti in possesso alcuni consiglieri comunali di opposizione e illustrati pubblicamente, emerge che esiste già un progetto esecutivo per la trasformazione della Manifattura sud, legato a un piano economico finanziario dei privati che vogliono investirvi alcuni milioni di euro e prima di farlo devono conoscere le destinazioni d'uso. Il sindaco si è affrettato a smentire, dicendo che la decisione definitiva avverrà solo dopo l'adozione del piano attuativo, ma a noi non sembra così e pare invece tutto già stato stabilito. Quale miglior soluzione che organizzare una riunione via zoom tra esponenti della giunta municipale e dell'opposizione, dove ognuna delle parti può portare dei tecnici di fiducia, e alla quale far partecipare i commercianti che vorranno? Così potranno fare domande per chiarire i loro dubbi, ed ascoltare entrambe le campane».
Partiti e liste civiche propongono anche una data, questo giovedì 22 aprile alle ore 21. «A confortarci sulla bontà di questa proposta – proseguono – è stata anche la lettera inviata dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, ai vertici di Confcommercio, nella quale ha ammesso che il progetto esiste e c'è pure tutta quella superficie commerciale: smentendo Tambellini. Nel massimo rispetto come sempre di tutte le figure istituzionali coinvolte nella vicenda, per fare luce una volta per tutte non resta che fare un confronto a cui auspichiamo accetti di partecipare anche la Fondazione Cassa stessa e il partner Coima». Da qui l'appello a confrontarsi. «Aspettiamo una risposta». —
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