«Gravi indizi» Francesco Lupino resta in carcere
Pietro Barghigiani
ALTOPASCIO. Resta in carcere Francesco Lupino, il presunto assassino di Corte Nardi a Orentano.
Lo ha deciso il Tribunale del riesame respingendo il ricorso del suo legale che invocava il ritorno in libertà del 49enne, tatuatore di origini fiorentine, arrestato il 23 marzo con l’accusa di omicidio e soppressione di cadavere, quello di Krystyna Novak, la 29enne ucraina sparita poco dopo l’arresto del compagno avvenuto il 31 ottobre 2020.
Per i giudici del riesame gli indizi di colpevolezza sono solidi come sottolineato anche dal pm Egidio Celano nel corso dell’udienza che si è tenuta a Firenze nei giorni scorsi. Stando all’accusa sono significativi gli elementi a carico dell’uomo e tali da giustificare il carcere.
Dalle tracce di sangue lavato su un parete, alla scalfittura in un muro con tracce di metalli compatibili con l’ogiva recuperata dalla carcassa di un cane ucciso da Lupino riconducibile alla pistola Tanfoglio in uso al 49enne.
Un’arma non trovata, ma apparsa in una foto scattata dal cellulare dell’uomo recuperata dalla polizia. E poi la dichiarazione di un cliente con cui aveva un appuntamento per un tatuaggio: «L’ho visto uscire la mattina del 3 novembre, aveva dei sacchi neri».
Quella mattina il cellulare della vittima, fino a quel momento muto, si ricollega alla rete alle 9.41, aggancia alcune celle in zona e poi di nuovo il buio definitivo alle 9.55.
Un quadro che dopo le valutazioni di Procura e Gip, ora diventa coerente anche per il Riesame, almeno sul fronte della necessità di mantenere la misura cautelare del carcere.
L’unica novità per Lupino è quella del cambio di cella. Dal Don Bosco è stato trasferimento nel penitenziario di Prato.
Diversi indizi con un movente alla base che per la Procura è il rancore di Lupino per il fidanzato della giovane, Airam Negrim Gonzalez e verso la stessa Krystyna, che era a conoscenza dei traffici illeciti tra il compagno e il tatuatore.
La donna, stando sempre alla ricostruzione della polizia, aveva convinto Gonzalez a uscire dai traffici di stupefacenti. L’altra ipotesi è che Lupino pensasse di trovare in casa chissà quali somme di denaro e dopo aver perso la testa avrebbe sparato la sera del due novembre alla 29enne ucraina facendo poi sparire il corpo il tre mattina. —
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