Sicurezza
l’altro nodo
Il limite delle 22 letto come un invito a non uscire di casa
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L’altro nodo dolente del provvedimento è quello dell’orario, con l’obbligo di chiusura alle 22: «Come abbiamo già avuto modo di dire, riaprire soltanto all’aperto anche a cena dal 26 aprile, mantenendo il coprifuoco alle 22, è una misura del tutto insufficiente – sostiene Confcommercio – penalizza chi non ha i tavoli all’aperto e non invita realmente le persone a cenare fuori la sera con la spada di Damocle sulla testa del rientro a casa alle 22 e perché in questa stagione cenare all’aperto può essere scomodo».
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