Il dolore
Un nuovo scavo nella strada appena asfaltata
Nel tratto di via di Ronco sistemato da pochi giorni dopo un cantiere di Geal, partono altri lavori per collocare la fibra ottica
Luigi Spinosi
LUCCA. Una storia di ordinaria mancanza di programmazione. È quella che appare in tutta la sua evidenza nel primo tratto di via di Ronco arrivando da via di Villa Altieri. Da un lato l’asfalto nuovo, nuovissimo, come dimostra il colore ancora di un nero brillante. Dall’altro i cartelli che segnalano i lavori in corso proprio su quell’asfalto appena steso, e le tracce dei primi scavi.
Siamo nella zona sud-ovest di Lucca, nella strada che partendo da San Concordio subito dopo il sottopassaggio, corre quasi parallela alla Firenze-Mare attraverso la campagna di Lucca. Una strada in gran parte malmessa, tranne che in un tratto: proprio le ultime centinaia di metri prima dell’incrocio con via di Villa Altieri, esattamente quelli in cui pochi giorni fa sono tornati gli operai. Per fare i nuovi scavi. Praticamente un mese esatto dopo che era stato rifatto l’asfalto.
«Era il 15 marzo quando hanno sistemato la via – conferma uno dei residenti – quella data me la sono segnata perché finalmente finiva un cantiere lunghissimo che a noi residenti aveva creato parecchi disagi anche per arrivare a casa. Ma anche perché me lo sentivo che era troppo bello per essere vero. E infatti».
Le traversie di questo breve tratto di strada iniziarono con la decisione di far passare da qui una condotta fognaria realizzata da Geal, all’interno del collegamento tra l’Oltreserchio, a Ovest di via di Ronco, e il depuratore di Pontetto, a Est. Gli scavi, raccontano i residenti, sono andati avanti a lungo, scavi molto profondi e che, al momento di passare davanti alle abitazioni, hanno creato anche qualche problema di accesso ai residenti, spesso costretti a parcheggiare lontano da casa e proseguire a piedi sino alle proprie abitazioni. Traversie che sembravano essere finite con la chiusura del cantiere, e con il passaggio della macchina asfaltatrice. Alla fine questo tratto di via di Ronco, e solo questo (viste le pessime condizioni del resto della strada) era perfetto: asfalto appena steso e pure una nuova segnaletica orizzontale.
Figurarsi dunque la sorpresa quando, alla fine della scorsa settimana, i residenti hanno visto gli operai arrivare sulla strada, mettere i cartelli e le barriere dei lavori in corso e cominciare a scavare su quell’asfalto nuovo nuovo.
«Quando abbiamo chiesto cosa stessero facendo – continuano gli abitanti della zona – gli operai del posto ci hanno detto che dovevano mettere la fibra». E per far passare sotto la strada quel tubicino di pochi millimetri, in cui inserire la fibra, si va a scavare ciò che era stato appena sistemato. E le domande di chi vive qui nascono spontanee: ma non esiste un calendario e una programmazione dei lavori? Non poteva essere fatto prima? Almeno prima di stendere il catrame? —
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