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Dolore e sconcerto in città per una morte così atroce

Dolore e sconcerto in città per una morte così atroce

La sorella Alexandra lavora in un noto bar del centro storico Anche la madre della vittima vive a Lucca ormai  da lungo periodo di tempo 

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lucca. La tragica fine di Elena Raluca Serban, trovata con la gola squarciata in un appartamento ad Aosta, a trentadue anni, ha destato grande sconcerto a Lucca, dove la giovane ha vissuto e dove vivono stabilmente la madre e la sorella Alexandra. Quest’ultima lavora da molto tempo alle dipendenze di un noto bar del pieno centro storico, dove è conosciuta e molto apprezzata per il suo lavoro.

Entrambe, Alexandra e la madre, sono conosciute a Lucca, dove vivono da lungo tempo.

Abitano nella campagna lucchese di Sant’Angelo, in una casa di corte immersa nella quiete e nel verde.

Da qui Alexandra è partita, nel cuore della notte, nel tentativo disperato di raggiungere la sorella e forse di salvarla.

Molte persone che conoscono Alexandra e la sua famiglia sono rimaste molto scosse nell’apprendere della morte di Elena Raluca, in particolare coloro che la conoscevano quando abitava nella nostra città. In molti di lei conservano un caro ricordo.

Tra i tanti commenti alla tragica notizia, comparsi anche sui social, l’amarezza e il grande dolore di dover assistere, ancora una volta, all’uccisione di una donna.

Le prossime ore potranno essere determinanti per le indagini, portate avanti dall’autorità giudiziaria di Aosta. Al momento la morte della trentaduenne Elena Raluca, avvenuta per dissanguamento a seguito della profonda ferita che le è stata inferta con precisione alla gola con un coltello, rimane avvolta nel mistero. —

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