Il Tirreno

Lucca

Oggi alle messe si eleggono i nuovi consigli pastorali Il vescovo: «Partecipate»

Oggi alle messe si eleggono i nuovi consigli pastorali Il vescovo: «Partecipate»

Nelle piccole chiese, dove non si celebra tutte le domeniche sono previste votazioni anche nel fine settimana del 24 e 25 aprile 

2 MINUTI DI LETTURA





l’iniziativa

Ieri e oggi i fedeli delle Comunità parrocchiali in cui è suddivisa la diocesi di Lucca sono chiamati al voto per eleggere i rispettivi consigli pastorali. In poche chiese, soprattutto dove non si celebra ogni domenica, si voterà anche sabato 24 e domenica 25; l’elezione avverrà alle messe festive. All’ingresso, prima dell’inizio della messa, saranno distribuite le schede per la votazione; in alcune parrocchie si daranno anche le penne, sanificate, in altre i fedeli le porteranno da casa. Alla fine della messa le schede saranno ritirate da addetti. Il computo dei voti sarà svolto dal parroco moderatore della comunità parrocchiale con l’assistenza di due persone di fiducia. La lista dei membri emersa dal voto verrà comunicata alla cancelleria e resa pubblica nelle singole chiese entro il 3 maggio.

Nella prima seduta dei consigli pastorali, prevista entro metà maggio, saranno indicati il vicepresidente e il segretario. Presidente del consiglio pastorale sarà il parroco moderatore della comunità parrocchiale. L’arcivescovo Paolo Giulietti promuove questa occasione di partecipazione e sottolinea: «La nostra Chiesa è in stato di conversione pastorale: un processo guidato dai documenti conciliari, dagli orientamenti della Cei, dal Sinodo diocesano e dalle lettere pastorali dei vescovi; un processo influenzato dai cambiamenti culturali e demografici e caratterizzato dalla diminuzione del clero e dall’emergere della ministerialità laicale. Sia chiaro: non si tratta di una questione di riorganizzazione interna, ma di ritrovare la capacità di annunciare il Vangelo, con parole e pere, all’uomo di oggi, in primo luogo ai giovani». E conclude: «Siamo in un cammino di ripensamento della parrocchia, del rapporto tra comunità cristiana e territorio. Le 35 comunità parrocchiali sono una realtà istituita a maggio 2020, che ha bisogno di essere immaginata e sperimentata dalle persone. Un’esperienza di corresponsabilità e partecipazione che non può essere fatta a livello centrale, perché la diversità delle situazioni rende impossibile formulare ricette valide per tutti. Dalla diocesi possono venire linee di indirizzo, proposte e sostegno, ma mai soluzioni. Queste vanno cercate e trovate sul posto, da coloro che sono immersi in quella realtà e possono intuire come tradurre in pratica il cammino comune. Il mio benvenuto ai nuovi consigli pastorali, con l’augurio che siano strumenti efficaci per far germogliare il futuro della nostra Chiesa». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web