Il Tirreno

Lucca

lo scontro politico 

Opposizioni all’attacco «Il sindaco si dimetta»

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lucca. «Il sindaco ha omesso alla città e al consiglio comunale straordinario, convocato per aggiornare sugli sviluppi della vicenda Manifattura, che Coima e Fondazione Cassa il primo marzo hanno protocollato in Comune un loro progetto per la trasformazione del complesso: è un motivo sufficiente affinché Tambellini debba dimettersi, considerato che nel momento in cui ha detto di voler fare chiarezza, ha sottaciuto un aspetto a nostro avviso non proprio marginale». Lo sottolineano i consiglieri comunali Remo Santini e Alessandro Di Vito (SìAmoLucca), Fabio Barsanti (Difendere Lucca) e Massimiliano Bindocci (Movimento 5 Stelle), dopo aver reso pubblico un allegato del piano previsto dai privati per l’interno del complesso. Il sindaco li ha attaccati e loro rispondono che «visto che il primo cittadino la mette sul piano dei titoli di studio, gli diciamo che anche un bambino delle elementari sa che un privato che vuole investire milioni in un’operazione, fa contestualmente un piano economico-finanziario per sapere quanto gli renderà il tutto . Quindi Coima e Fondazione devono sapere quale sarà per loro la redditività della Manifattura, ed è normale che debbano sapere cosa ci vanno a realizzare. L'allegato – aggiungono – parla di quattromila metri di superficie commerciale, è stato scoperto con un accesso agli atti ma solo incidentalmente, in quanto lasciato lì per errore dopo che un tecnico lo aveva riportato a corredo delle proprie valutazioni. Tambellini ammetta che avalla la proposta».

La replica alle accuse delle opposizioni arriva da Lucca Civica, con i consiglieri Claudio Cantini, Andrea Giovannelli, Maria Teresa Leone, Jacopo Massagli, Gabriele Olivati. «Distributori di fake news. Ecco cosa sono Santini, Bindocci, Di Vito e Barsanti, tre dei quali hanno anche tentato di diventare sindaco di Lucca. E ora, che si avvicinano le amministrative del 2022, in una lotta fratricida che vede l’opposizione lucchese e il centrodestra in generale profondamente spaccato e in lite su tutto, i quattro consiglieri cercano di fare campagna elettorale non sulle loro proposte, non raccontando una loro idea di città, ma solo creando scandali che non esistono. L'attuale amministrazione è l'unica che, in 40 anni, ha avuto il coraggio, la visione e la caparbietà di aprire un percorso per portare al recupero dell’ex Manifattura Tabacchi, un immobile che altrimenti rimarrà un rudere. I quattro consiglieri cercano lo scoop non si preoccupano di leggere i documenti che il Comune ha fornito loro. Sparano cifre a caso e dimostrano, ancora una volta, quanto poco sappiano degli atti di cui vorrebbero parlare e soprattutto quanto poco conoscano le procedure, gli atti, le questioni che più e più volte sono arrivate anche sui banchi del consiglio comunale. E così si prende una scheda tecnica e la si fa passare come progetto; si prendono dei calcoli che riguardano la tenuta impiantistica di un immobile e si fanno passare per metri quadrati, dimostrando di non conoscere niente degli strumenti urbanistici che governano la città». —

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