Sicurezza
Oggi l’addio a “Il Bonassi” Altopascio piange Ettore l’uomo della bicicletta
Alle 15 nella chiesa parrocchiale la cerimonia funebre Intanto una scritta affettuosa e mazzi di fiori sono comparsi nel punto in cui ha perso la vita
Luigi Spinosi
capannori. Oggi la città darà il suo ultimo saluto a Ettore Bonassi, 72 anni, scomparso una settimana fa. Il funerale sarà alle 15 alla chiesa parrocchiale di Altopascio, e da qui il corteo proseguirà poi per il cimitero cittadino. A ucciderlo un malore improvviso, mentre con la sua inseparabile bicicletta stava attraversando il sottopasso autostradale.
E se è vero che una fotografia dice più di mille parole, l’immagine che è comparsa proprio lì, in quel sottopasso autostradale di via Romea, descrive bene il sentimento degli altopascesi verso lo spirito libero incarnato da Ettore. «Ettore è qui», ha scritto con lo spray una mano anonima nel punto in cui si è consumata la tragedia. E un cuore è stato dipinto anche a terra, nel punto esatto in cui proprio il cuore di Ettore si è fermato. No, non è street art, ma quella scritta non può essere nemmeno chiamata vandalismo, e merita di restare lì, per sempre. Perché costituisce il ricordo di un uomo, di una persona che aveva fatto della libertà un principio di vita assoluto. Ma merita anche di essere conservata perché, insieme ai fiori posati lì accanto, ricorda un altro cuore, quello degli altopascesi, che sentono di aver perso una parte della propria comunità e anche di loro stessi. Quella parte che rappresentava la lucina della riflessione, un benevolo spirito critico verso una società che corre, corre, spesso senza nemmeno sapere verso quale direzione. Chi ha letto l’Antologia di Spoon River di Lee Masters o chi ha ascoltato “Non al denaro non all'amore né al cielo” di De André non può fare a meno di riconoscere in Ettore un po’ della figura del suonatore Jones. Il violino della poesia o il flauto della canzone si sono spezzati, ma il loro suono era comunque arrivato ad Altopascio.
Senza una fissa dimora, aiutato da molte famiglie e attività di Altopascio, Ettore era entrato nel cuore di tutti per il suo sorriso, il garbo, il suo spirito e il suo immancabile sorriso. «Ci mancherà non vederti più girare in sella alla tua bicicletta, tutti gli altopascesi ti ricorderanno con affetto»: così si leggeva ieri sui manifesti funebri dedicati a “Il Bonassi”. Un’epigrafe che sicuramente sarebbe piaciuta a Ettore. E c’è anche chi propone di intitolargli qualcosa in città, magari un parco o una panchina che possa ricordarlo. Ma, intanto, sarebbe già bello se nessuno cancellasse mai quella scritta. —
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