Il dolore
Ambulanti, protesta in piazza per tornare subito al lavoro
Da Lucca, l’invito al Comune a ripristinare quanto prima il mercato mensile dell’antiquariato e tutti gli eventi fieristici
lucca. Lunedì 19 aprile alle 16 gli ambulanti toscani scendono in piazza a Firenze. Non sarà per un mercato, questa volta, ma per tornare a chiedere di lavorare con la certezza di non subire più restrizioni e chiusure dettate dal passaggio dei colori, con l’unico impegno di rispettare i protocolli di sicurezza anticontagio. A portare i commercianti su area pubblica di tutta la Toscana in piazza della Signoria saranno le associazioni di categoria regionali Fiva Confcommercio Toscana e Anva Confesercenti Toscana, unite per reclamare una diversa gestione dell’emergenza pandemica e sostegni concreti per il settore. Verranno presentate le richieste delle imprese su area pubblica. «Non possiamo accettare – spiegano le associazioni – che il settore degli ambulanti venga ancora ignorato; gli imprenditori su area pubblica risultano i più penalizzati dalle restrizioni in vigore e dimenticato dai sostegni economici del governo e della Regione. I fieristi non lavorano da oltre un anno, chi vende prodotti non alimentari deve stare fermo ogni volta che scatta la zona rossa. Non si può andare avanti così, senza certezze. Per questi motivi, durante l’iniziativa di lunedì ribadiremo l’importanza per tutte le imprese di poter lavorare con la sicurezza di avere ancora un futuro».
Il presidente e il direttore di Confcommercio Lucca, Rodolfo Pasquini e Sara Giovannini, sottoscrivono in pieno le istanze della categoria degli ambulanti e colgono l’occasione per affrontare un tema di grande importanza: la ripresa immediata delle fiere e dei mercati a cominciare, per quanto riguarda Lucca, da quello dell’antiquariato. «All’amministrazione comunale – affermano Pasquini e Giovannini – chiediamo di continuare a fare tutto il possibile per far sì che il mercato possa ripartire immediatamente. Parliamo di un evento tradizionale e molto amato, parte integrante della storia della città. La cui ripartenza diventa necessaria dato che molti eventi tradizionali della primavera come la fiera di Santa Zita e Verdemura non potranno svolgersi neanche quest’anno per il protrarsi dell’emergenza covid. Naturalmente la nostra è una richiesta che vale anche per tutti gli altri eventi fieristici e mercatali». —
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